Bergamo, Forum famiglie contro Registro Unioni Civili: “Inutile e inappropriato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 9:43 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 9:44
Bergamo, Forum famiglie contro Registro Unioni Civili: "Inutile e inappropriato"

(Foto d’archivio)

BERGAMO – Il Forum delle associazioni familiari di Bergamo contro il Registro delle Unioni Civili, quello che riconosce le coppie di fatto: “Inutile e inappropriato”, lo ha definito il presidente dell’associazione, Francesco Belletti, all‘Eco di Bergamo

Il Registro delle unioni civili è un atto amministrativo nato negli ultimi anni anche in altre città italiane per regolare le unioni di fatto. In questi giorni il Comune di Bergamo sta portando avanti velocemente l’iter per l’istituzione in città del Registro. Giovedì le commissioni consiliari hanno dato il loro via libera e oggi, 11 maggio, il registro arriva in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Da martedì ci si potrà iscrivere, rivolgendosi all’Anagrafe del Comune.

Ma Belletti non è d’accordo, come spiega all’Eco di Bergamo:

“Stupisce la continuità di provvedimenti di questo tipo a livello comunale perché le esperienze già in atto ne hanno confermato la sostanziale inutilità. Qualcuno, per esempio il Comune di Gubbio, dopo averlo aperto, l’ha anche chiuso. Si conferma quindi come azione di natura ideologica che non ha niente a che fare con la buona amministrazione”.

L’istituzione del Registro, già dal suo iter, ruba, secondo il presidente del Forum, energie, tempo e risorse a quello di cui realmente le famiglie hanno bisogno. “Perché questa energia progettuale delle amministrazioni non si dirige piuttosto verso l’equità fiscale e una migliore gestione dei servizi per le famiglie? Il Registro rappresenta una sorta di invasione di campo su ambiti di competenza del Parlamento. Quello delle coppie di fatto è e sarà un tema delicato e controverso che accenderà il dibattito e che non può essere banalizzato in un atto amministrativo. Come Forum ci aspetteremmo uguale determinazione su altri provvedimenti di sostegno alle famiglie”.