Bergamo, incendio all’ospedale Papa Giovanni XXXIII: 20enne morta carbonizzata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2019 13:03 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2019 14:42
Un'ambulanza

Un’ambulanza (foto d’archivio Ansa)

ROMA – C’è una vittima dell’incendio scoppiato questa mattina, martedì 13 agosto, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo al terzo piano della torre 7. Si tratta, secondo le prime notizie, di una donna, una giovane, vent’anni appena di Osio Sotto ricoverata qualche giorno fa, l’8 di agosto: sembra (ma il condizionale è d’obbligo) che sia morta per le ustioni nel suo letto. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerla hanno solo potuto constatarne il decesso.

L’incendio è stato spento e ora resta da accertare la causa delle fiamme. Otto pazienti sono rimasti intossicati nell’incendio. E’ in corso il trasferimento dei 67 degenti del reparto di Psichiatria interessato stamattina dal rogo: i degenti vengono trasferiti in queste ore negli ospedali di Treviglio e Alzano Lombardo, nella Bergamasca, e a Leno, nel Bresciano. 

Bergamo: incendio scoppiato al terzo piano.

Il rogo per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti è scoppiato al piano 3 della torre 7 nel reparto di Psichiatria. I vigili del fuoco non escludono che le fiamme siamo state appiccate per “un gesto autolesionista”. Tutta la torre è stata evacuata in via precauzionale.

Avviata indagine interna all’ospedale.

L’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo ha aperto una indagine interna. Dall’ospedale fanno sapere che quando sono divampate le fiamme “il personale medico e infermieristico ha immediatamente evacuato 67 pazienti del reparto e di quelli adiacenti”.

“Purtroppo – spiega il Giovanni XXIII in un comunicato- non è stato possibile raggiungere una paziente, la cui camera di degenza è stata completamente invasa dal denso fumo e delle fiamme, che si sono sviluppate in pochi istanti. Quando i vigili del fuoco l’hanno raggiunta era troppo tardi e hanno potuto solo constatarne il decesso”.

“La Direzione e tutto il personale – è la conclusione – sono profondamente scossi e addolorati da quanto è accaduto.
Un’indagine interna è già stata avviata, offrendo massima collaborazione agli inquirenti.

Fonte: Ansa, Bergamo News.

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