Mette il cartello “macelleria italiana”. Bufera a Bergamo: “E’ razzista”

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 14:08 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 14:11

(Foto L'Eco di Bergamo)

BERGAMO – Un macellaio di Treviglio è stato accusato di razzismo perché ha esposto sul vetro del suo negozio una bandiera tricolore e un cartello con su scritto: “Macelleria italiana”. La personalissima campagna patriottica di Antonino Verducci, questo il nome del macellaio, è la reazione a un’inspiegabile nomea nata attorno alla sua attività commerciale che aveva portato a un calo delle vendite. In giro si raccontava che fosse gestita da marocchini musulmani: per fare chiarezza il povero macellaio ha deciso di darsi un’etichetta “made in Italy”, seppure un po’ artigianale.

L’iniziativa però non è piaciuta ai trevigliesi che su Facebook hanno dedicato al macellaio una valanga di insulti e, addirittura, l’invito al boicottaggio. Tra gli inquisitori del web c’è chi ha scritto che il cartello del signor Verducci: “ricorda la scritta negozio ariano ai tempi del nazismo”. Ora la vetrina tricolore è stata posta sotto protezione: volanti della polizia passano ad intervalli regolari di fronte alla macelleria per evitare effetti collaterali.