Morta per un ossicino che perfora aorta: è possibile nel 2015?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 9:38 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 21:44
Bergamo, morta Rosa Pesenti: mangiava polenta e osei, ossicino perfora aorta

Bergamo, morta Rosa Pesenti: mangiava polenta e osei, ossicino perfora aorta

BERGAMO – Rosa Pesenti  è morta cinque mesi dopo avere ingoiatp un ossicino di uccello mangiando polenta e osei a Calcio, in provincia di Bergamo. Per cinque mesi la donna ha accusato malori e problemi di salute fino a quando è morta proprio a causa di quell’ossicino, che le ha perforato l’esofago e l’aorta causando una fatale emorragia.

L’Eco di Bergamo racconta il calvario di Rosa, casalinga di 64 anni, che inizia proprio nella sua casa lo scorso 19 ottobre, quando la donna mangia polenta e osei con i suoi famigliari e ingoia un ossicino:

“Alla sera la donna ha iniziato a lamentare dolori all’addome e così è stata portata dalla figlia al pronto soccorso dell’ospedale di Chiari, dove è stata riportata una seconda volta. Soltanto quando è stata trasportata al Papa Giovanni di Bergamo è stato accertato che quell’ossicino le aveva perforato esofago e l’ aorta. La donna era stata operata e dimessa. Però, il 1° gennaio, la 64enne è stata ricoverata d’urgenza per un’altra emorragia e sottoposta a un’altra operazione. Da allora la casalinga non è più uscita dall’ospedale”.

Ora la figlia, Raffaella Rossi, chiede se in questi 5 mesi non sarebbe stato possibile salvarle la vita e racconta all’Eco di Bergamo:

“Quando eravamo al pronto soccorso ho chiesto se potevano fare a mia madre una gastroscopia. Mi sono sentita chiedere: “Su che base signora?”. “Sulla base che cinque giorni fa ha ingoiato un ossicino” ho risposto io. La dottoressa ha replicato che “quell’osso chissà dove è già andato” e che probabilmente “si trattava di una gastrite”»”.

Cinque mesi dopo quell’ossicino ha ucciso la madre Rosa:

“Oltre al dolore, il sentimento prevalente è stato quello dell’incredulità per l’assurdità della tragedia. Tragedia che ora i familiari della donna si stanno chiedendo se poteva o no essere evitata. I familiari di Rosa Pesenti, almeno per il momento, escludono di rivolgersi all’autorità giudiziaria per chiedere accertamenti su quanto accaduto. Il loro pensiero è comunque che la tragedia si sarebbe potuta molto probabilmente evitare se al pronto soccorso di Chiari la donna fosse stata sottoposta a degli accertamenti più approfonditi per capire il motivo dei dolori”.