Bergamo, ragazze bulle deridono coetaneo disabile. La denuncia Facebook della madre di lui

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 12:13 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 12:14
Bergamo, ragazze bulle deridono coetaneo disabile. La denuncia Facebook della madre di lui

Bergamo, ragazze bulle deridono coetaneo disabile. La denuncia Facebook della madre di lui

BERGAMO  – Un ragazzino disabile deriso da due coetanee. La madre si indigna e denuncia su Facebook l’accaduto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  Ma è lui a dare la risposta migliore: “Le persone così ignoranti vanno ignorate”.

E’ accaduto a Bergamo. Erika Defendi e il figlio, un ragazzino di 15 anni tetraplegico dalla nascita, erano usciti per andare a prendere un gelato e stavano camminando in viale Papa Giovanni quando la donna ha sentito due ragazze di 16-17 anni dire parolacce e bestemmiare, ha raccontato lei stessa su Facebook. Si è girata e ha scoperto che stavano prendendo in giro il figlio, scimmiottando anche il suo modo di camminare.

Erika era giustamente indignata. Ma a quel punto è intervenuto il figlio: “Mamma, le persone così ignoranti vanno ignorate... Io faccio così!”. L’accaduto è stato denunciato poi da Erika in un post su Facebook:

BERGAMO centro,oggi tardo pomeriggio dopo qualche commissione decido di portare mio figlio quindicenne da Grom a mangiare un gelato  🍦
Siamo fermi sul marciapiede ed aspettiamo che scatta il verde, ci affiancano due ragazzine di circa 16/17 anni parlano di discoteche di quanto soldi possono spendere per fare serata (praticamente mezzo del mio stipendio)
(…)  Io e mio figlio le superiamo (mio figlio è diplegico dalla nascita) dopo poco a distanza di 20/30 metri sento le ragazzine che ridono e bestemmiano, mi viene spontaneo girarmi, vedo una delle due che scimmiotta la camminata di mio figlio e se la ride di brutto con l’amica, non so dirvi che cosa ho provato in quel momento…ovviamente non sono stata zitta… ringraziando il cielo mio figlio mi ha fermata e con molta calma mi ha detto:
-MAMMA LE PERSONE COSÌ IGNORANTI VANNO IGNORATE…IO FACCIO COSÌ!-

La donna, poi, passa ad un ragionamento generale:

ORA MI CHIEDO…MA CHE SOCIETÀ STIAMO CREANDO? Mi rivolgo a tutti i miei coetanei che ormai sono genitori ma voi insegnate ai vostri figli a guardare le persone diversamente abili con occhi di ammirazione anziché dire a loro di non guardare oppure evitare l’argomento?!

(…)  Ricordiamoci una cosa, un giorno saremo vecchi e la maggior parte di noi saranno persone diversamente abili se non facciamo qualcosa adesso la maggior parte di noi si troverà nella stessa spiacevole situazione in cui ci siamo trovati io e mio figlio oggi. “LA DISABILITÀ STA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA”