Berlusconi e le foto di villa Certosa/ Le immagini ora sono in stato di fermo, in una caserma dei carabinieri, sotto sequestro

Pubblicato il 30 maggio 2009 17:10 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2009 20:19

La polemica esplosa su tutti i fronti, da quello giudiziario a quello politico, ma le foto che facevano tanto preoccupare il primo ministro Silvio Berlusconi sono ormai al sicuro in una caserma dei carabinieri: il fotografo Antonello Zappadu, coinvolto nel caso delle foto “rubate” nella villa in Sardegna del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha deciso di recarsi alla caserma dei carabinieri di Cagliari per “consegnare spontaneamente tutte le foto in suo possesso”.

Lo ha detto il fratello Tore all’Agi riferendo anche che i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nella sua casa di Olbia dove Antonello Zappadu spesso risiede quando si trova nella citta’ gallurese. E qui si è aperta un’altra polemica, su come è stata condotta la perquisizione, secondo le accuse lanciate dal padre del fotografo in una intervista al Corriere della Sera.

“Tutte le foto sono state consegnate ai carabinieri di Cagliari da mio fratello Antonello”, ha detto all’Agi Tore Zappadu Antonello in serata era ancora  nella caserma dei carabinieri del comando provinciale.

Mentre si recava in caserma, Antonello Zappadu ha spiegato che “sono 200-300 e non 700, che è invece il numero più o meno degli scatti, molti dei quali poi cancellati”, ha detto mentre si recava al comando provinciale dei carabinieri di Cagliari. Le foto, ha spiegato, si possono dividere in tre serie e ha sottolineato che in quelle per le quali il Pm ipotizza la violazione della privacy, i volti dei soggetti sono stati alterati per renderli irriconoscibili.

“La prima serie, su cui mi sembra di capire si accentra l’inchiesta, riguardano Villa Certosa e i volti di tutte le persone, tranne quella del premier, sono stati alterati da pixel – ha detto Zappadu – Tra queste immagini vi sono alcune che ritraggono presenze che, a me, sono parse di minorenni. E a maggior ragione le ho rese irriconoscibili proprio per rispettare le norme sulla privacy e il codice di tutela dei minori”.

“La seconda serie – ha proseguito – attiene a immagini scattate all’aeroporto Costa Smeralda, cioè in luogo pubblico e quindi senza alcuna violazione delle privacy. Sono foto di persone, ospiti del presidente del Consiglio, che scendono da aerei dell’aeronautica militare, tra di essi c’è il cantante Apicella. Si tratta di arrivi, negli ultimi due anni, quasi settimanali, con sbarco il venerdì sera o sabato mattina e partenza lunedì”.

“L’ultima serie riguarda foto scattate nella zona di un residence, il Country di Porto Rotondo, e ritrae – ha concluso Zappadu – diverse ospiti di Berlusconi, alcune in bikini e topless. Anche in questo caso sono ricorso al pixel per cancellare i visi e renderle irriconoscibili”.