Berlusconi gioca a nascondino con i giudici, Ruby dove l’hanno nascosta?

Pubblicato il 11 Dicembre 2012 11:59 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2012 12:11
Karima el-Marhoug

Berlusconi gioca a nascondino con i giudici, Ruby dove l’hanno nascosta?

MILANO – Sembra quasi che Silvio Berlusconi si sia messo a giocare a nascondino con i giudici di Milano. Tanto che ora è sparita pure la testimone chiave del processo che porta il suo nome, Ruby, chiamata in Tribunale dalla difesa lunedì non si è presentata in aula e non ha dato spiegazioni. Dove l’hanno nascosta? “E’ una strategia per dilatare i tempi del processo e arrivare alla campagna elettorale”, ha affermato il procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, ed è difficile non crederle.

D’altronde non è la prima volta che i testi e la stessa Ruby non si presentano in aula: a causa di concomitanti impegni parlamentari non avevano potuto esser presenti in aula i due ex ministri Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna il 31 ottobre scorso. Erano impegnate in Parlamento col disegno di legge anti-corruzione.

Conosco le strategie difensive dell’imputato Berlusconi, da tempo”, ha detto Boccassini. E in effetti dal 5 ottobre, da quando la parola è passata alla difesa, è tutto un valzer di assenze e udienze procrastinate. E ora che siamo in dirittura d’arrivo Berlusconi potrebbe ottenere almeno uno “sconto d’immagine“: non far conoscere agli elettori la sua condizione di imputato. O per lo meno fargliela dimenticare. Gioca a nascondino coi giudici, ma gioca a nascondino soprattutto con gli italiani ai quali per la sesta volta si accinge a chiedere un voto.

Procrastinare, dunque. Almeno fino all’estate, dopo il voto e per questo nascondiamo la testimone chiave, Ruby. Quella senza la quale il processo non può andare avanti. Da mesi ogni lunedì gli italiani sono abituati a veder sfilare show girl, olgettine e persino divi di Hollywood in tribunale a Milano. Ma ora che le urne si avvicinano e lui è nuovamente sceso in campo “per vincere”, non può permettersi un simile danno d’immagine. Un po’ lo stesso obiettivo che si persegue a Bari, dove è imputato Gianpi Tarantini per il caso escort. L’imprenditore accusato di aver reclutato donne a pagamento da portare alle feste dell’ex premier, ha intenzione di chiedere il rito abbreviato evitando così sfilate di belle ragazze in aula. Un regalo a B. in vista delle elezioni anticipate.

Intanto a Milano, dopo un’ora di camera di consiglio, hanno deciso che alla testimonianza di Ruby nel processo – che vede l’ex premier imputato per concussione e prostituzione minorile – per ora non si può rinunciare (come chiedeva invece adirata la Boccassini), perché non è ”né superflua né irrilevante”. Il presidente Turri ha dato quindi disposizione alla polizia giudiziaria di ”eseguire ricerche in tutto il territorio nazionale” per trovare la marocchina, anche ”acquisendo informazioni dalla famiglia d’origine o dal compagno”.

Un’altra chance, forse l’ultima, per testimoniare il 17 dicembre. La sentenza, però, data per prevista a gennaio, si allontana: serviranno ancora quattro o cinque udienze. E Berlusconi il mese prossimo, impegnato in campagna elettorale, potrebbe anche avanzare legittimi impedimenti. ”Lo valuteremo di volta in volta – ha precisato l’avvocato dell’ex premier Nicolò Ghedini – ma ciò che è grave è l’ accelerazione prima di una campagna elettorale di un processo che si prescriverà nel 2025”.