Berlusconi chiede rinvio processo Ruby: “Impedimento causa coronavirus”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 23 Settembre 2020 11:57 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 11:57
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Berlusconi, il Remdesivir dietro la sua veloce ripresa (Foto Ansa)

Gli avvocati di Silvio Berlusconi chiedono un rinvio dell’udienza per il processo “Ruby ter” a causa del coronavirus.

La difesa di Silvio Berlusconi per il processo Ruby ter ha depositato in Tribunale a Milano, e per conoscenza anche alla Procura, un’istanza di legittimo impedimento. Istanza con allegata documentazione medica, per chiedere il rinvio dell’udienza, fissata per lunedì 28 settembre, del processo Ruby ter. Processo in cui l’ex premier è imputato, assieme ad altri, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. L’istanza è stata depositata dall’avvocato Federico Cecconi.

E’ legata al perdurare delle condizioni fisico-cliniche del leader di FI, ovvero all’attesa di tamponi negativi in relazione all’infezione da Covid che ha colpito Berlusconi. Il processo, dunque, verrà verosimilmente rinviato e la decisione, anche sulla data, spetterà alla settima penale.

Il ricovero di Berlusconi

L’ex premier ha lasciato l’ospedale il 14 settembre dopo undici notti di ricovero al San Raffaele e dopo aver affrontato quella che, a suo dire, “è stata la prova più pericolosa della mia vita”. Ricoverato la notte del 3 settembre perché positivo al Covid-19 e con una polmonite bilaterale.

La sua difesa ha depositato l’istanza di legittimo impedimento per chiedere il rinvio dell’udienza. Istanza legata all’infezione da Covid che ha colpito l’ex premier, ancora in quarantena. Ovviamente in attesa di tamponi negativi e del successivo periodo di quarantena, servirà un rinvio non breve prima che il processo possa ripartire.

L’ultima decisione, comunque, spetterà ai giudici nel comunicare la data del rinvio nel corso dell’udienza già fissata per lunedì. Il processo vede imputati Berlusconi e altre 28 persone, tra cui molte “olgettine” che avrebbero testimoniato il falso nei due processi sul caso Ruby in cambio di soldi e altre utilità, secondo l’accusa, da parte dell’ex premier. (Fonte Ansa).