San Raffaele replica alla De Monicelli: “Barbara Berlusconi docente? Non era una proposta”

Pubblicato il 21 luglio 2010 14:52 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 15:40

Quella che don Luigi Verzè avrebbe rivolto ieri a Barbara Berlusconi durante la proclamazione per la sua laurea ”non era certo una proposta di lavoro, né tantomeno una discriminazione nei confronti degli altri neo dottori”. E’ questa la precisazione dell’Università San Raffaele alla lettera pubblicata oggi su Repubblica da Roberta De Monticelli, docente dell’Ateneo, secondo la quale don Verzè avrebbe invitato Barbara ”a diventare docente di questa Università”.

L’Università San Raffaele spiega all’ANSA che non vuole dare il via a polemiche inutili, e che quindi non replica alla lettera. Ma la direzione comunicazione precisa che ”non si deve gridare allo scandalo: qualcuno si meraviglia se alla Cattolica i docenti si sono praticamente tutti formati nelle file di quell’Università? Chi frequenta don Luigi sa che egli considera i nostri discenti i nostri primi docenti e sa anche quanto a lui stia a cuore che il futuro di tutto il San Raffaele sia affidato preferibilmente a chi lo conosce meglio degli altri. Quello di restare, di continuare a studiare, di approfondire gli studi con la ricerca è l’invito che lui fa, da sempre, a ognuno”.

”Pubblicamente – continua il San Raffaele – lo ha anche ribadito in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico in corso, quando ha presentato a tutti una delle prime allieve dell’Università che ha conquistato una docenza in Ateneo. Ha detto quella volta don Luigi: ‘Imparate da lei a essere giovani migliori, atti a succedere ai vostri attuali docenti. I più bravi erediteranno l’Università e l’intera Opera San Raffaele in Italia, in Asia, in America, in Africa e ovunque c’è un San Raffaele’. E va detto comunque che i nostri ragazzi, forti di uno studio di eccellenza si fanno strada non solo da noi ma nelle Università di tutto il mondo”.

Infine, precisa la direzione comunicazione, ”nel caso di ieri don Luigi si è rivolto affettuosamente a una persona che semplicemente conosce sin da bambina”.