Coronavirus, Bertolaso: “Tra febbraio e marzo ci sarà terza ondata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2020 16:23 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2020 16:23
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Coronavirus, Bertolaso: “Tra febbraio e marzo ci sarà terza ondata”

Alcune affermazioni dell’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, fanno preoccupare. Parlando dell’emergenza ha infatti previsto una terza ondata.

“Tra febbraio e marzo ci sarà una terza ondata di coronavirus e se qualcuno pensa che a Natale saremo tutti belli liberi dal virus si sbaglia” dice Guido Bertolaso partecipando alla trasmissione “105 Friends” di Radio 105.

Parlando invece della situazione strettamente legata all’Umbria, dove è consulente della Regione per la gestione dell’emergenza pandemica, l’ex capo della Protezione civile nazionale ha spiegato che qui “la situazione è abbastanza sotto controllo grazie anche agli ospedali da campo militare e della Croce rossa che sono stati montati a Perugia e Terni”. “Assieme anche al piano che si è redatto – ha aggiunto Bertolaso – credo che l’Umbria sia in grado di resistere”. 

“Italia paese a macchia di leopardo”

“Siamo un paese a macchia di leopardo. Abbiamo delle eccellenze spettacolari e poi delle realtà tipo la Calabria” ha aggiunto Bertolaso parlando della sanità italiana. “Vi do una piccola chiave di lettura”, ha spiegato parlando ancora di quando accaduto con il commissario della sanità calabrese Saverio Cotticelli. “Era stato nominato dal governo e non scelto dai calabresi. Ma se metti un tuo uomo a gestire la sanità in Calabria già da due anni, poi scoppia il Covid, ma vuoi chiamarlo, interrogarlo, sentirlo su quelle che sono le problematiche del territorio?”.

“Se a scoprire che questo non sapeva di essere responsabile è stato un giornalista, significa che nessuno da Roma lo aveva mai controllato, aveva mai verificato quello che stava combinando in Calabria. Credo che il problema fondamentale della sanità nel nostro Paese stia nel fatto che chi sta sopra i tecnici sanitari dovrebbe monitorare, supportare, ma evidentemente, invece, pensa ad altro”.

“Situazione molto seria”

“La situazione attuale è molto seria per quanto riguarda il Servizio sanitario nazionale. Abbiamo grandi problemi negli ospedali, sono sotto stress i medici e gli infermieri, abbiamo problemi al 118 e abbiamo soprattutto problemi nelle terapie intensive”. “Quelli che oggi dicono che la seconda ondata Covid non potevamo prevederla stanno dicendo una grossa balla, andava prevista e per farlo bastava avere un po’ di esperienza in epidemie. E’ sufficiente vedere la storia della Spagnola che ha ammazzato più gente nella seconda ondata che nella prima. Qui c’è qualcuno che ha sbagliato”.  (fonte ANSA)