Bestemmia: un illecito ma solo se l’offesa è a Dio. Non la Madonna o i Santi per la legge

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 11:56 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 11:57
Bestemmia: un illecito ma solo se l'offesa è a Dio. Non la Madonna o i Santi per la legge

Bestemmia: un illecito ma solo se l’offesa è a Dio. Non la Madonna o i Santi per la legge

ROMA – La bestemmia non è più un reato, con la depenalizzazione dei reati minori è diventata un illecito che si sconta con una multa da 51 a 309 euro. Ma l’illecito è tale solo se l’offesa blasfema è rivolta contro Dio, non contro la Madonna o i Santi. Lo ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 440/1995) nella quale dichiarava incostituzionale l’art 724 c.p. nella parte in cui menziona “i simboli o le persone venerati nella religione dello Stato”.

La sentenza, ricordata dal sito Studio Cataldi facendo chiarezza sui rischi legati a una pratica brutta ma sanzionabile entro certi limiti, distingue espressamente il valore che si conferisce alla divinità:

“La bestemmia contro la Divinità, come anche la dottrina e la giurisprudenza hanno talora riconosciuto, a differenza della bestemmia contro i Simboli e le Persone, si può considerare punita indipendentemente dalla riconducibilità della Divinità stessa a questa o a quella religione, sottraendosi così alla censura d’incostituzionalità. Del resto, dal punto di vista puramente testuale, ancorché la formula dell’art. 724 possa indurre alla riconduzione unitaria delle nozioni di Divinità, Simboli e Persone nella tutela penalistica accordata alla sola religione dello Stato, è da notarsi che, in senso stretto, il termine venerati, impiegato nell’art. 724, è propriamente riferibile ai soli Simboli e Persone. Cosicché, dovendosi ritenere che il legislatore abbia fatto uso preciso e consapevole delle espressioni impiegate, il riferimento alla ‘religione dello Stato’ può valere soltanto per i Simboli e le Persone”.