Biella, resti umani in scatoloni: due arresti, sequestrato il tempio crematorio

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 10:41 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 10:41
Biella, resti umani in scatoloni: due arresti, sequestrato il tempio crematorio

Biella, resti umani in scatoloni: due arresti, sequestrato il tempio crematorio (Foto archivio Ansa)

BIELLA – I carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria hanno arrestato due persone e posto sotto sequestro il tempio crematorio di Biella dopo la scoperta di alcuni resti umani abbandonati in degli scatoloni. 

Il blitz è avvenuto la mattina di venerdì 26 ottobre nell’ambito di una inchiesta, coordinata dal procuratore Teresa Angela Camelio, per presunte irregolarità nelle cremazioni. Una decina di funerali che erano in programma per questa mattina sono state bloccate. 

Il tempio crematorio si trova all’interno del cimitero di Biella ed è gestito dalla Socrebi, società dell‘impresa di pompe funebri Ravetti. E’ stata quest’ultima, attraverso un project financing, a costruire la struttura e l’impianto, del valore di circa due milioni di euro, in cambio della gestione per 27 anni.

Pochi giorni fa il Consiglio comunale ha bloccato e rimandato in commissione una delibera relativa alla costruzione di un secondo forno. Al momento sull’operazione viene mantenuto il massimo riserbo.