Bilderberg, meeting a Torino: ci sono anche Lilli Gruber e John Elkann

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 giugno 2018 13:02 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 13:05
Bilderberg, meeting a Torino: ci sono anche Lilli Gruber e John Elkann

Bilderberg, meeting a Torino: ci sono anche Lilli Gruber e John Elkann

TORINO – John Elkann, Lilli Gruber, Lucio Caracciolo… Sono solo alcuni degli italiani presenti all’incontro annuale del gruppo Bliderberg, stavolta a Torino. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il gruppo di riunisce ogni anno, in un Paese sempre diverso, per scambiarsi conoscenze e opinioni sui più importanti temi d’attualità. La politica, l’industria e l’economia, ma anche l’innovazione e la tecnologia, dall’intelligenza artificiale al computer quantistico.

I “potenti della Terra” si ritrovano a Torino, da domani a domenica, per il tradizionale meeting del Bilderberg, l’esclusivo club fondato da Rockfeller nel 1954. Per i fautori della cospirazione è qui che si mettono a punto le trame del nuovo ordine mondiale; a parlare con chi da anni segue i suoi lavori, invece, dietro la riservatezza c’è soltanto l’intenzione di consentire ai partecipanti di “esprimersi liberamente per meglio comprendere questioni complesse”.

Tra gli italiani John Elkann, il presidente di Fca e di Exor che da torinese fa gli onori di casa; con lui il direttore generale di Banca d’Italia Salvatore Rossi, il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, la giornalista de La7 Lilli Gruber, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il ceo di Vodafone Vittorio Colao e gli accademici Alberto Alesina (Harvard), Elena Cattaneo (Università di Milano) e Marina Mazzuccato (Londra).

“E’ come un’intervista ‘off-the-record’, quelle in cui i commenti tendono ad essere più chiari e, quindi, più preziosi che in una conferenza stampa ufficiale”, spiega all’ANSA un portavoce del Bilderberg Meeting, che torna dopo 14 anni in Italia. Vi partecipano oltre 120 personalità provenienti da più di venti Paesi. Europa, Stati Uniti e Canada, perché scopo del club è quello di promuovere il dialogo tra queste aree del mondo.