Bimbo dimentica astuccio, resta in classe 5 ore senza far niente. Nessuno poteva prestargli la matita per norme anti-Covid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 17:50 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 17:51
Milano, maestro di una scuola elementare sbatteva gli alunni all'armadio. Sospeso per 4 mesi

Milano, maestro elementare sbatteva gli alunni all’armadio. Sospeso per 4 mesi (Foto d’archivio Ansa)

Un bimbo dimentica l’astuccio ma nessuno può prestargli la matita per le norme anti-Covid e così è costretto a restare fermo per 5 ore.

Bimbo dimentica l’astuccio ed è costretto a restare 5 ore senza fare niente per via delle norme anti-Covid. A raccontare la storia è la Nuova Sardegna. 

“È accaduto – si legge – a un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola primaria di Sassari.

Due giorni fa ha dimenticato l’astuccio a casa e in virtù del regolamento scolastico anti covid che vieta lo scambio di materiale didattico tra studenti – ma anche tra alunni e insegnanti – ha dovuto trascorrere la mattinata senza far nulla.

La notizia, come era facilmente immaginabile, si è diffusa in poco tempo tra i genitori di quella e di altre scuole cittadine”.

Ora il timore dei genitori e degli insegnanti è che queste norme col tempo possano modificare il carattere degli studenti:

“Quello successo a Sassari è un esempio calzante: cinque ore a guardare gli altri compagni di classe che lavorano e che imparano qualcosa in più può creare un disagio.

E sembra davvero incredibile che non sia stata prevista la possibilità di ovviare a emergenze di questo tipo che, da sempre, si verificano con cadenza quotidiana in tutte le scuole del mondo. L’alunno dimentica la penna, la gomma, i quaderni e persino i libri. Ma quest’anno non può succedere.

Senza considerare tutto il resto.

Ad esempio ogni bambino dovrà avere nello zaino una sacca in tessuto contenente una bustina ermetica dove riporre la mascherina che indosseranno all’entrata, una mascherina chirurgica di ricambio, il proprio disinfettante, un pacchetto di fazzolettini di carta e salviettine, una busta trasparente”. (Fonte: La Nuova Sardegna)