Bimbo di 8 mesi ucciso a Genova: tensione in Procura per gli interrogatori

Pubblicato il 18 Marzo 2010 20:12 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 20:12

Tensione in Procura a Genova dove nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio si sono svolti gli interrogatori di Caterina Mathas e Giovanni Antonio Rasero.  I due sono accusati di aver ucciso il  figlioletto della donna, di appena 8 mesi.

«Lui dov’é, non lo voglio vedere, non lo voglio vedere»: ha detto la Mathas, riferendosi al suo compagno poco prima di entrare nell’ufficio del pm Marco Airoldi per il secondo interrogatorio per l’omicidio del suo piccolo Alessandro, il bimbo di 8 mesi ucciso nella notte di lunedì dopo essere stato seviziato in un raptus di follia provocato dagli effetti della cocaina. Mathas, piangente e visibilmente agitata, è accusata di omicido volontario in concorso con il compagno.

Il pm Airoldi ha scelto di sentire per prima la ragazza che é stata accompagnata dalla polizia penitenziaria dal carcere di Pontedecimo dove si trova detenuta in isolamento. Insieme a lei gli avvocati Paolo Costa e Igor Dante che l’hanno rassicurata facendole forza. Il pm ipotizza anche un confronto tra i due e potrebbe diporre una perizia psichiatrica sulla coppia.

L’interrogatorio di Rasero, previsto per le 18:45 è slittato perché si è prolungato  oltre le previsioni quello di Caterina Mathas, arrivata nell’ufficio del pm Marco Airoldi pochi minuti dopo le ore 18. Secondo quanto emerge, la donna ha ricostruito con molti particolari quanto è avvenuto lunedì notte dopo che con Rasero ed il piccolo Alessandro sono arrivati nel miniappartamento del residence di Nervi.