Stefano Bisi vs Accorinti e Cateno De Luca: “Il sindaco di Messina parla a sproposito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2017 9:41 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2017 9:41
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Stefano Bisi vs Accorinti e Cateno De Luca: “Il sindaco di Messina parla a sproposito”

ROMA – Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente, ha replicato con durezza alle parole del sindaco di Messina Renato Accorinti. Accorinti aveva affermato che Messina è governata da mafia e masuoneria. Sulla linea anche il neodeputato regionale Cateno De Luca, arrestato appena eletto. Lo ha fatto arrestare la massoneria, ha accusato.

Bisi ha replicato affermando che “a Messina a quanto pare, va sempre più di moda attaccare la Massoneria per deresponsabilizzarsi da politiche fallimentari e da gravi situazioni giudiziarie personali.
Il sindaco di Messina, non nuovo a dichiarazioni generiche e stucchevoli sulla Libera Muratoria, la vede ad ogni angolo della città – che non è più il gioiello di un tempo e mostra evidenti crepe che tutti i cittadini possono constatare – anzi probabilmente la sogna pure di notte e la utilizza forse per allontanare da se’ tutte le problematiche non risolte dalla sua amministrazione.

“Le recenti sue comparse post elezioni regionali sono, a nostro avviso, solo il segno di estrema debolezza di un politico che cianfrusaglia di Massoneria solo per darsi un tono e sparare nel mucchio. Non è sparandola grossa e addossando le colpe ad un’Istituzione antica e ricca di valori e principi per l’elevazione dell’Uomo e dell’Umanità che si fa il bene della collettività. Il primo cittadino dovrebbe stare anche molto attento alla pericolosità sociale di certe sue dichiarazioni che possono scatenare gesti inconsulti.

“Appena qualche giorno fa a Roma, a Palazzo Giustiniani, abbiamo ricordato la figura di Achille Ballori, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Ed Accettato e futuro Gran Maestro, il quale venne ucciso a colpi di pistola nel 1917 da un folle che credeva che tutti i suoi mali provenissero dalla Massoneria. Credo che ciò dovrebbe fare riflettere il sindaco sulla pesantezza di certe parole.

“Così come ci hanno lasciati esterrefatti le dichiarazioni affidate ad un videomessaggio del deputato messinese neoeletto all’Ars e finito a urne chiuse al centro di un’inchiesta giudiziaria che ha fatto scattare nei suoi confronti la detenzione ai domiciliari. Anche quest’ultimo, genericamente, ha utilizzato il termine Massoneria e fatto riferimento ad un “noto personaggio della politica siciliana, probabilmente facente parte della Massoneria” che lo avrebbe preavvertito di quanto gli sarebbe accaduto dopo l’elezione. Affermazioni proseguite con il solito ritornello dei poteri forti – Massoneria ovviamente in testa – che non avrebbero gradito la sua eventuale candidatura a sindaco di Messina.

“Dichiarazioni roboanti da indirizzare all’opinione pubblica e rese da un soggetto privato della libertà. Noi auguriamo a questo politico di dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli ma lo Invitiamo a non lasciarsi andare a manifestazioni di pensiero arbitrarie se non supportate da fatti che andrebbero comunque denunciati agli organi competenti.

“La Libera Muratoria del Grande Oriente d’Italia non si occupa di politica e non vuole essere strumentalizzata in vicende che non la riguardano. Siamo tolleranti per principio ma adesso basta col parlare a sproposito di Massoneria”.