Bitonto (Bari), ragazzo di 15 anni pestato in spiaggia da alcuni coetanei. Il padre su Fb: “Aiutatemi a trovarli”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 giugno 2019 15:58 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2019 21:48
Bitonto (Bari), ragazzo di 15 anni pestato in spiaggia da alcuni coetanei. Il padre su Fb: "Aiutatemi a trovarli"

Bitonto (Bari), ragazzo di 15 anni pestato in spiaggia da alcuni coetanei (Foto Ansa)

BARI – Pestato a 15 anni mentre era in spiaggia. E’ accaduto a Bitonto (Bari) nel pomeriggio di martedì 11 giugno. Il ragazzo si trovava con alcuni amici al cosiddetto braccio del porticciolo di Bari-Palese quando è stato aggredito ad alcuni coetanei. Il motivo dell’aggressione sarebbe che il giovane è originario di Bitonto e non avrebbe dovuto mettere piede sulla spiaggia del ‘braccio’.

L’adolescente, ha denuncia il padre su Facebook e ai carabinieri, “è stato pestato brutalmente ed è ora in ospedale sotto osservazione con il viso tumefatto e un trauma commotivo alla testa”.

Proprio dal social network l’uomo ha lanciato un appello per trovare i responsabili del pestaggio: “Mi rivolgo a tutti i genitori che mi conosco e anche a chi ha dei figli e sa cosa significa. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, vi prego, mi contatti in privato prometto che non farò nome, ma dobbiamo fermare questi vermi. Pensate se fosse un vostro figlio o un vostro fratello. Non voglio farmi giustizia, ma voglio che queste cose non succedano più a nessuno perché il dolore di vedere un figlio conciato in quella maniera ti logora dentro”. 

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Il post ha raccolto oltre mille condivisioni, un centinaio di commenti e più di 300 like. I militari dell’Arma di Bari-Santo Spirito hanno avviato indagini.

A stretto giro anche le istituzioni si sono mobilitate per identificare i responsabili, e l’uomo ha ringraziato anche loro su Facebook: “Ringrazio tutti per l’aiuto il sindaco di Bari, il sig De Caro, il sindaco di Bitonto, il sig Abbaticchio, il neo presidente del quinto municipio, il signor Brandi e le forze dell’ordine che si sono subito attivate. Spero che i colpevoli si mettano una mano sulla coscienza e si facciano vivi così perchè capiscano che un gesto del genere non è umano ma da animali”.

A spiegare il motivo dell’aggressione è il sindaco di Bari, Antonio Decaro, in un post su Facebook, raccontando del pestaggio di cui è stato vittima un 15enne bitontino, ora sotto controllo medico per scongiurare un problema ad un orecchio.

“Sei di Bitonto, te ne devi andare da qui”, avrebbero detto dei bulli al 15enne prima di picchiarlo selvaggiamente. L’aggressione – secondo gli investigatori – avrebbe un precedente. Qualche giorno fa alcuni ragazzi di Bitonto avrebbero litigato per futili con coetanei di Bari-Santo Spirito, rione costiero che confina con Palese. Ieri la risposta con il pestaggio del 15enne, che comunque sarebbe estraneo alla lite precedente.

“Ho chiamato il papà, per assicurarmi della salute del ragazzo, e il sindaco di Bitonto – spiega Decaro – per rimarcare l’amicizia tra le nostre due comunità. Non è con la violenza che si difende il buon nome della propria città. Azioni di questo tipo il nome di Bari lo calpestano, lo infangano. Bari è una città che accoglie e che abbraccia, senza chiedere passaporti o certificati di residenza. E quello che avete fatto non ha a che fare né con l’orgoglio né con il senso di appartenenza. Quello che avete fatto ha solo un nome: bullismo. Il passatempo squallido dei vigliacchi, di quelli che sanno fare i duri contro un ragazzino inerme ma se la fanno sotto davanti a qualcuno due taglie più grosso”. “Ma sarete individuati e pagherete per quello che avete fatto. Nel frattempo, spero che i vostri genitori – conclude – pensino ai loro errori, prima ancora che ai vostri. E sappiano rimediare più in fretta possibile”. (Fonti: Ansa, Bitonto Viva)