Blackout, 14enne suicida per il gioco online su YouTube: indagato l’autore del video

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 novembre 2018 18:30 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2018 18:30
Blackout, indagato autore video per cui un 14enne si è ucciso

Blackout, 14enne suicida per il gioco online su YouTube: indagato l’autore del video

MILANO – C’è un indagato per il suicidio del ragazzino di 14 anni lo scorso 6 settembre a Milano mentre giocava al blackout. Igor Maj ha raccolto la sfida del video caricato su YouTube ed è stato trovato impiccato nella sua camera da letto. Ora la polizia postale ha individuato un giovane di 24 anni e di origine indiana che è l’autore del video con le “cinque sfide pericolosissime”, tra cui l’autosoffocamento detto anche blackout, e che ha registrato su YouTube quasi un milione di visualizzazioni. 

Dopo l’individuazione di colui che avrebbe realizzato e caricato sul web il filmato (bloccato dai pm, assieme ad altri simili), il quale, già interrogato, si è difeso sostenendo che nel video lui sconsigliava di mettere in pratica quelle sfide, gli inquirenti dovranno valutare se al 24enne sia possibile contestare l’istigazione al suicidio o se si sia trattato di un gioco sfuggito al controllo del 14enne fino alle estreme conseguenze, ma senza profili di responsabilità penale.

Nel filmato – la cui visione era stata inibita ai maggiorenni da Youtube, ma solo dopo la morte del ragazzo e dopo un decreto di sequestro firmato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, con cui è stato anche totalmente oscurato – le cosiddette “sfide”, tra cui il il ‘blackout’, venivano presentate come “pericolosissime” ma in modo beffardo, anche perché, allo stesso tempo, venivano descritte in tutti i dettagli. E’ stato pubblicato l’11 novembre 2016 ed è stato visto da quasi 9 mila persone.

“Poco prima del gesto aveva visto un video in cui si mostravano cinque sfide pericolosissime che fanno i ragazzi su internet – aveva raccontato anche Ramon Maj, il padre, noto climber -. C’era anche la sfida dell’auto-soffocamento con le corde. Nel video la buttavano lì come se fosse un gioco”.

“Basta una corda e un sacchetto di plastica e soffocarsi finché non si sviene. Assolutamente pericolosissimo”, diceva la voce nel filmato. Probabilmente, stando alle indagini coordinate anche dall’aggiunto del pool ‘fasce deboli’, Maria Letizia Mannella, il 14enne avrebbe tentato la stesso gioco pericoloso ma, una volta svenuto, non è riuscito a riprendersi e il peso del corpo lo ha strangolato. Ora gli inquirenti dovranno valutare se sia contestabile l’istigazione al suicidio al giovane che caricò quel video. Per ora è indagato come atto dovuto, dopo essere stato individuato.