Blackout a Milano, salta la seduta del consiglio comunale: colpa dei troppi condizionatori accesi

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 15 Giugno 2021 17:38 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2021 17:38
palazzo marino, foto ansa

Blackout a Milano, salta la seduta del consiglio comunale: colpa dei troppi condizionatori accesi. Nella foto Ansa Palazzo Marino, la sede del Comune

Blackout a Milano per via del gran caldo. Nel centro del capoluogo lombardo, lunedì 14 giugno si è verififcato un guasto alla rete elettrica che ha coinvolto anche Palazzo Marino, la sede del comune.

Blackout a Milano, manca la corrente: sospesa la seduta del consiglio comunale

La mancanza di corrente elettrica ha costretto alla sospensione della seduta del consiglio comunale che si svolgeva per circa metà in presenza in aula. Il blackout ha fatto saltare la connessione internet nel comune. Per questa ragione si è quindi deciso di sospendere la seduta.

Colpa delle temperature alte

La temperatura particolarmente calda della giornata di lunedì ha fatto sì che venissero accesi molti condizionatori d’aria. Il blackout è stato quinid provocato da un sovraccarico di corrente. La zona coinvolta è quella della Galleria Vittorio Emanuele fino a piazza Tricolore. Penalizzati i negozianti e ristoratori della zona. 

il guasto si è verificato intorno alle 15.30. Interessate anche via Borgonuovo, via Marino, via Verdi, via Manzoni e piazza Scala. Una volta individuato il guasto è stato riparato. 

L’opposizione accusa il Comune

L’opposizione ha accusato il Comune di Milano di non aver fatto investimenti sulla rete elettrica malgrado A2A ( multi-utility italiana che ha il Comune di Milano tra gli azionisti ndr) abbia fatto utili per 262 milioni di euro. Questo il commento di Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia, raccolto dall’Ansa: “Quando fa caldo e vi sono tutti i condizionatori accesi, oppure quando vi sono temporali, salta il funzionamento di cabine elettriche in vari quartieri, lasciando per ore Milano in blackout. Oggi è successo in Via Marino, impedendo lo svolgimento del consiglio comunale”.