Boato sul Gran Sasso: aereo caduto? No, jet militari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2015 14:28 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2015 16:20
Boato sul Gran Sasso: paura per aereo caduto

Boato sul Gran Sasso: paura per aereo caduto

TERAMO – Venerdì 9 ottobre, Gran Sasso, 10 del mattino. All’improvviso il silenzio della zona è rotto da un boato improvviso. Poi si alza quella che da lontano sembra una nuvola di fumo. E tra gli abitanti dell’area si scatena il panico. In pochi minuti al centralino dei Vigili del Fuoco arrivano centinaia di  telefonate: sono le persone che hanno sentito il boato.

Sono subito partite le ricerche sul versante teramano del Gran Sasso, nel territorio di Pietracamela, frazione Cerqueto.  La paura, infatti, era che si fosse schiantato un piccolo aereo o un elicottero. In tanti, fino all’Aquila, hanno invece pensato ad una violenta scossa di terremoto.

Poco dopo è arrivata una spiegazione decisamente più convincente: è molto probabile che a causare il boato improvvisa sia invece stato il passaggio di un jet supersonico e la conseguente rottura del muro del suono. Teoria, questa, riportata per prima da un quotidiano locale, il Centro di Pescara. E che alla prova dei fatti si è dimostrata sostanzialmente corretta: a causare il boato, infatti, sono stati due jet militari che, impegnati in una esercitazione, avevano infranto il muro del suono.

A far propendere per l’origine da incidente del boato era stata una notizia arrivata pochi minuti dopo: in quella area venerdì mattina è effettivamente precipitato un elicottero nella zona di Crognaleto. L’incidente e il boato, è stato appurato da successivi controlli, non risultano però in nessun modo collegati. A spaventare gli abitanti del Gran Sasso sono stati solo ed esclusivamente gli aerei militari.