Fece un esposto contro Bocchino, arrestato per calunnia Giancarlo Battista

Pubblicato il 27 Luglio 2011 15:42 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2011 16:00

ROMA – E’ stato arrestato nella giornata di mercoledì a Roma, con l’accusa di calunnia, Giancarlo Battista, 52 anni, l’uomo, indicato come giornalista, che nei mesi scorsi presentò un esposto alla Procura sostenendo di aver riscosso, per conto dell’attuale vice presidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, somme di danaro, da 30mila a 100mila euro.

Secondo Battista, le somme erano state corrisposte da una quarantina di persone alle quali, nel periodo 2006- 2011, sarebbe stata falsamente assicurata l’assunzione alla Camera dei Deputati in qualità di commessi. L’ammontare della truffa è di circa due milioni di euro.

Il provvedimento, chiesto dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e firmato dal gip Barbara Callari, è stato eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo diretto da Lorenzo Sabatino. Nella vicenda sono indagate altre quattro persone: tra queste Massimiliano Polselli e Giorgio Limardi, ritenuti gli intermediari tra gli aspiranti alle assunzioni e Battista. Entrambi, in concorso con il sedicente giornalista, sono indagati per associazione a delinquere e truffa. Altre due persone sono indagate per favoreggiamento.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, Battista, un passato nelle file del Msi e, successivamente, in An, avrebbe cominciato a ”spendere” il nome di Bocchino a partire dall’inizio di quest’anno. Negli anni precedenti, per la procura, si sarebbe accreditato con gli aspiranti alle assunzioni sostenendo di agire per conto di altri esponenti politici, di diversa area. Parallelamente all’arresto di Battista, i carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei cinque indagati ed una tipografia.

Qui, in particolare, sono stati trovati carte e buste intestate alla Camera dei Deputati, le stesse utilizzate da Battista, secondo l’accusa, per comunicare alle vittime della truffa dei ripetuti rinvii delle loro assunzioni. Quando presentò l’esposto contro Bocchino, Battista depositò anche la registrazione di un colloquio, a suo dire, con l’esponente di Fli. Una consulenza fonetica disposta dalla procura ha definito ”moderatamente compatibile” la voce che si ode nella registrazione con quella di Bocchino, ma nella stessa registrazione si sente anche, al termine del colloquio, una voce che dice a Battista: ”Come sono andato?”. E la risposta è: ”Benissimo”.