Body scanner: dall’inizio del 2011 sperimentazione negli aeroporti di Roma, Milano e Venezia

Pubblicato il 18 Novembre 2010 18:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 18:28

All’inizio del 2011 saranno sperimentati per tre mesi nuovi body scanner negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia, dopo che i dispositivi per la sicurezza testati nei mesi scorsi nei tre scali non hanno dato risultati soddisfacenti. E’ quanto deciso dal Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti presieduto dall’Enac. I nuovi body scanner utilizzeranno la tecnologia, già sperimentata negli Stati Uniti, ad onde millimetriche attive. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i ministri delle Infrastrutture e dell’Interno, Altero Matteoli e Roberto Maroni ed il presidente dell’Enac, Vito Riggio.

La riunione ha analizzato i dati emersi alla conclusione della sperimentazione dei body scanner avviata nel marzo scorso negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia e a luglio nell’aeroporto di Palermo. E’ stato evidenziato, sottolinea l’Enac, che tutti i body scanner sperimentati ”non hanno presentato alcuna controindicazione per la salute e hanno sempre garantito la privacy del passeggero. Le immagini visualizzate sugli schermi degli operatori, infatti, erano stilizzate, non erano archiviabili, e sono state utilizzate solo ed esclusivamente nel momento del passaggio per il rilievo di eventuali oggetti indosso al passeggero”.

Il Comitato ha tuttavia valutato che ”la sperimentazione ha prodotto solo parzialmente i risultati attesi, in particolare per quanto riguarda il numero dei falsi allarmi, la non piena efficacia dei controlli in alcune situazioni e, per alcuni tipi di macchinari, tempi di esecuzione del controllo troppo lunghi rispetto alle esigenze del trasporto aereo e della security”. E’ stato così deciso di avviare una nuova fase di prova, a partire dall’inizio del 2011, della durata di tre mesi, che riguarderà gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia, in quanto ospitano voli verso destinazioni cosiddette “sensibili”.

La sperimentazione effettuata ha messo in rilievo come la tecnologia ad onde millimetriche passive (provata a Venezia e Palermo) risulta ancora non matura per l’elevato numero di falsi allarmi e per la dilatazione dei tempi di esecuzione del controllo. Pertanto, prosegue l’Enac, ”come già deciso anche negli Stati Uniti, verrà utilizzata la tecnologia ad onde millimetriche attive, il Security Scanner L3 ProVision – quello utilizzato a Roma Fiumicino e Milano Malpensa – con una nuova implementazione tecnologica in fase di elaborazione che portera’ al miglioramento della modalita’ di controllo in automatico”.

La nuova tecnologia soddisferebbe le esigenze di sicurezza in quanto permette di risolvere anomalie come l’impossibilità di rilevare oggetti in particolari zone del corpo, problemi legati alla privacy e l’ottimizzazione del numero di addetti necessari. L’Enac precisa, infine, che la sperimentazione già effettuata, così come quella che si andrà a fare nei primi mesi del 2011, è stata realizzata a costo zero, tranne per le spese di trasporto e assicurazione dei macchinari. Rimangono, pertanto, accantonati i 2 milioni di euro messi a disposizione dall’Ente da un proprio avanzo di bilancio, in attesa della fine della seconda fase di sperimentazione, e verranno utilizzati solo ed esclusivamente a test conclusi, per l’eventuale acquisto dei macchinari, se ritenuti effettivamente idonei.