Bollettino coronavirus del 13 ottobre: 2.772 positivi, 37 morti. Ancora in calo ricoveri e terapie intensive

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2021 17:50 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2021 17:50
Bollettino coronavirus del 13 ottobre: 2.772 positivi, 37 morti. Ancora in calo ricoveri e terapie intensive

Bollettino coronavirus del 13 ottobre: 2.772 positivi, 37 morti. Ancora in calo ricoveri e terapie intensive

Il bollettino dell’andamento del coronavirus in Italia del 13 ottobre segnala 2.772 nuovi positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.494.

Sono invece 37 i morti in un giorno, ieri erano stata 49. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 80.451, con un calo di 2.095 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.707.087, i morti 131.421. I dimessi e i guariti sono invece 4.495.215, con un incremento di 4.827 rispetto a ieri.

QUI TUTTI I BOLLETTINI FINO AD OGGI

Bollettino coronavirus del 13 ottobre 2021: tasso di positività all’1%

Sono 278.945 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 315.285.

Il tasso di positività è all’1%, in lieve aumento rispetto allo 0,79% di ieri.  

Bollettino coronavirus del 13 ottobre: in calo ricoveri e terapie intensive

Sono 367 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 19 (ieri 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.552, rispetto a ieri sono 113 in meno. 

Nyt: “L’Oms verso un nuovo team per indagare le origini del coronavirus”

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità dovrebbe annunciare questa settimana un nuovo team per studiare le origini del coronavirus Sars-CoV-2 causa del Covid-19, dopo lo stallo della prima, controversa indagine. Lo scrive il New York Times.

Benché l’incarico non sia retribuito e le difficoltà restino forse insormontabili, oltre 700 scienziati hanno presentato richiesta.

Il nuovo gruppo di ricerca sulle origini del coronavirus

Il nuovo gruppo di ricerca includerà una ventina di specialisti di vari campi, come la sicurezza di laboratorio e la bio-sicurezza, una novità che potrebbe placare le pressioni di vari governi occidentali che chiedono di sapere se il virus sia uscito da un laboratorio.

Il team avrà anche il mandato di fare valutazioni sull’emergenza di qualsiasi nuovo patogeno oltre a questo nuovo coronavirus.

Ma vari analisti sono scettici sulla possibilità di scoprire le vere origini del coronavirus, che richiede qualcosa che il nuovo gruppo di investigatori non ha il potere di ottenere: convincere Pechino a divulgare le prove sulle prime infezioni e consentire ai ricercatori di ispezionare i laboratori, le grotte dei pipistrelli e gli allevamenti faunistici dentro i suoi confini.