Bollettino coronavirus del 14 ottobre: 2.668 positivi, 40 morti, tasso di positività allo 0,8%

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2021 17:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2021 17:54
Bollettino coronavirus del 14 ottobre: 2.668 positivi, 40 morti, tasso di positività allo 0,8%

Bollettino coronavirus del 14 ottobre: 2.668 positivi, 40 morti, tasso di positività allo 0,8% (Foto Ansa)

Il bollettino sull’andamento dei contagi da coronavirus Sars-CoV-2 in Italia del 14 ottobre 2021 segnala 2.668 nuovi positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.772. Sono invece 40 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. 

Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 79.368, con un calo di 1.083 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.709.753, i morti 131.461. I dimessi e i guariti sono invece 4.498.924, con un incremento di 3.709 rispetto a ieri.  

Bollettino coronavirus del 14 ottobre: tasso di positività allo 0,8%

Sono 324.614 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 278.945. Il tasso di positività è allo 0,82%, in calo rispetto all’1% di ieri.  

Bollettino coronavirus del 14 ottobre: in calo terapie intensive e ricoveri

Sono 359 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 22 (ieri 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.479, rispetto a ieri sono 73 in meno. 

L’Ema comincia la valutazione di un nuovo farmaco anti-Covid

Intanto l’Ema (l’Agenzia europea dei medicinali) ha avviato una revisione continua del trattamento Evusheld, una combinazione di due anticorpi monoclonali sviluppata da AstraZeneca per la prevenzione del Covid-19 negli adulti.

La decisione “si basa sui risultati preliminari di studi clinici, che suggeriscono che il medicinale può aiutare a proteggere dalla malattia”, rende noto Ema.