Scoperti a Bologna i resti del più antico coccodrillo del mondo

Pubblicato il 19 Novembre 2010 11:57 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 12:19

Scoperti in Italia i resti del più antico coccodrillo del mondo. E’ vissuto circa 165 milioni di anni fa lungo la costa nord-africana. Il teschio fossile è giunto al terzo millennio intrappolato in un blocco di pietra estratto nel Veronese, del tipo di cui sono pavimentati i portici di Bologna. E’ qui, all’interno di un museo, che l’hanno trovato due scienziati poco più che trentenni, Federico Fanti e Andrea Cau. Lo annuncia una nota dell’ateneo bolognese.

La storia del ritrovamento è travagliata. Nel 1955 la testa del coccodrillo era finita dentro un blocco di roccia, destinato ai lavori di costruzione di un cavalcavia ed estratto da una qualche cava nei pressi di Sant’Ambrogio Veronese, ad est del Lago di Garda. Si tratta di rosso ammonitico veronese, un calcare molto comune nell’edilizia. Un marmista di Portomaggiore (Ferrara) si accorse che quattro delle lastre erano molto diverse dalle solite ammoniti che alla pietra danno il nome.

Si rivolse a degli esperti, sia a Ferrara che a Bologna. Ne scaturi’ una contesa, finita a carte bollate con tanto di sequestro delle lastre ”incriminate” per ordine del giudice. Dopo qualche tempo la salomonica soluzione. Due lastre vanno al museo di storia naturale di Ferrara. Le altre due al Museo geologico Capellini dell’Università di Bologna.

Qui vengono esposte a partire dagli anni ’60. ”Un giorno di due anni fa ero con Andrea davanti alle due lastre – è ancora Fanti che racconta – e ci siamo detti: ‘Ma perché non cerchiamo di capire qualcosa di più di questa bestia?”’. Si accorsero che il ”coccodrillo di Portomaggiore”, come veniva informalmente indicato, è molto più vecchio di quanto inizialmente ritenuto: circa 10 milioni di anni in più. Questo ne fa il più antico mai scoperto sull’intero pianeta, e il primo trovato non solo in Italia, ma lungo la costa nord dell’antico continente australe del Gondwana che univa in un unico blocco Africa, America del Sud, Antartide, Australia e India.

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