Bologna apre ai genitori gay: autocertificato per prenderli a scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2015 14:58 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 14:58
Bologna apre ai genitori gay: autocertificato per prenderli a scuola

Bologna apre ai genitori gay: autocertificato per prenderli a scuola

BOLOGNA – I genitori omosessuali potranno andare a prendere i figli a scuola con un semplice autocertificato. Niente più deleghe e burocrazia fitta. Questa la rivoluzione decisa da Bologna, dove solo i genitori biologici avevano piedi diritti sul figlio.

Il Corriere di Bologna scrive che fino ad oggi per poter prendere il proprio figlio a scuola o firmare l’autorizzazione per una gita era difficile per i genitori gay, perché l’unico avente piedi diritti era il genitore biologico:

“Solo lui poteva autorizzare il partner a fare altrettanto, tramite una delega, per ogni singola occasione. Ora, dopo le polemiche su «genitore 1 e genitore 2», ipotesi ormai accantonata, Palazzo d’Accursio riprova a tendere una mano alle coppie di genitori omosessuali: da quest’anno, con una semplice autocertificazione, entrambi i genitori potranno fare tutto. Nei nuovi moduli «il/la sottoscritto/a» dichiareranno di voler condividere «nel ruolo genitoriale da entrambi/e assunto la relativa funzione a favore del minore». Basterà sottoscrivere queste poche righe perché entrambi i genitori possano firmare i vari moduli scolastici (per gli istituti da zero a sei anni), autorizzare gite e rapportarsi con educatori e insegnanti”.

Elisa Dal Molin, referente regionale delle Famiglie Arcobaleno, e il sindaco Virginio Merola hanno annunciato la novità nel corso della Festa dell’Unità del 2 setetmbre:

“Il sindaco ha colto la palla al balzo e, oltre a confermare la svolta di Palazzo d’accursio, ha anche annunciato che per le realtà Lgbt, a partire dal Cassero, non si dovrà passare da bandi comunali. «Queste realtà rappresentano la storia della nostra città — ha annunciato Merola — offrono servizi pubblico di interesse generale per Bologna, quindi non ho alcun problema a dire a nove mesi dalle elezioni che per loro non servirà un bando»”.