Bologna. Bimba sottratta ai genitori: il giudice si riserva sull’adozione

Pubblicato il 29 Marzo 2012 15:48 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2012 17:34

BOLOGNA – La Corte d'appello di Bologna si e' riservata di decidere sull'eventuale adottabilita' di Anna Giulia, la bimba che nel 2010 fu sottratta dai genitori – Massimiliano Camparini e Gilda Fontana di Reggio Emilia – prima ai servizi sociali, poi da una casa vacanze a Marina di Massa. Da un anno la piccola, che a luglio compira' 7 anni, e' affidata a un'altra famiglia, non ha contatti con i suoi parenti e va a scuola.

Il 30 novembre 2011 la Corte aveva sospeso l'adottabilita' decisa invece dal tribunale dei minori di Bologna il 19 ottobre. Anche stamattina in aula c'erano i genitori e i nonni paterni insieme al loro difensore, l'avvocato Francesco Miraglia.

Tecnicamente il giudice dovrebbe esprimersi entro cinque giorni, ma il tempo potrebbe essere piu' lungo. Tre gli esiti possibili: il giudice potrebbe confermare la sentenza di adottabilita' e quindi far ripartire la procedura per l'adozione (questa la richiesta dell'accusa); potrebbe dichiarare la bambina non adottabile e quindi dare indicazioni sull'iter per il ritorno nella sua famiglia di origine; potrebbe disporre una nuova consulenza sui Camparini che ne valuti la loro capacita' genitoriale.