Bologna, bimbi in sciopero della fame. “A mensa cibo cattivo e caro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2014 7:40 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2014 21:49
Bologna, bimbi in sciopero della fame. "A mensa cibo cattivo e caro"

Bologna, bimbi in sciopero della fame. “A mensa cibo cattivo e caro”

BOLOGNA – Cibo cattivo: il danno. E tra i più costosi d’Italia: la beffa. Le mamme di Bologna dicono basta e quindi, per il 21 novembre, hanno indetto uno sciopero della fame. Protestano, le mamme, perché secondo loro in tutte le mense delle scuole di Bologna il cibo è pessimo. Quindi la protesta: niente cibo per poter poi mangiare meglio.

I genitori dell’Osservatorio mense scolastiche di Bologna, insomma, vanno alla guerra con il Comune. E spiegano la loro iniziativa in un comunicato pubblicato dal Corriere della Sera:

“Dai dati in possesso dei genitori sono 5,6 milioni gli utili che i soci privati di Seribo hanno incassato oltre ogni ragionevole livello di settore in questi anni in cui la società partecipata Seribo ha gestito la refezione scolastica a Bologna. A fronte di questa cifra esorbitante (Camst, socio privato di maggioranza, ha incassato tramite Seribo circa un sesto tutti i suoi utili a livello nazionale), i genitori non hanno visto fare investimenti su strutture (nuovi centri pasti e ammodernamento macchinari) e qualità (biologico e menù migliori) pagando al tempo stesso tariffe tra le più alte d’Italia”.

Obiettivo dei genitori è soprattutto il sindaco Virginio Merola accusato di non aver mantenuto ben otto promesse. Ancora il Corriere:

I genitori lamentano poi le «8 promesse non mantenute» dal sindaco su pasti biologici, eliminazione della plastica, il conguaglio delle tariffe, il reinvestimento degli utili, la trasparenza, la modifica del regolamento sulle commissioni delle mense, la clausola di salvaguardia, l’accantonamento degli utili: «Queste 8 promesse si sono trasformate in sei mesi in 8 bugie»