Bologna: bimbo morto dissanguato per finestra rotta. Tecnico Acer a processo

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2018 14:28 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2018 14:28
Un tecnico Acer è imputato per la morte del piccolo Alessandro Do Rosario

Il piccolo Alessandro (Foto Ansa)

BOLOGNA – Un tecnico dell’Acer (l’azienda dell’edilizia popolare dell’Emilia Romagna) è accusato di omicidio colposo per la morte del piccolo Alessandro do Rosario avvenuta il 5 agosto del 2016, dopo che il bambino si era ferito con il vetro di una portafinestra di un appartamento Acer a Bologna, in via Benini.

Il giudice per le indagini preliminari ha chiesto la imputazione coatta per il tecnico, 43 anni, anche se la Procura aveva chiesto l’archiviazione per l’uomo, così come per la madre del bambino, accusata di omicidio colposo e abbandono di minore, e per la sorella, indagata per abbandono di minore.

Nel loro caso, la richiesta è stata accolta dal gip, che, nel respingere la richiesta di archiviazione per il tecnico, ha chiesto alla Procura di “individuare altri soggetti eventualmente responsabili per Acer, Acer Promos e il Comune di Bologna” in ordine al reato di omicidio colposo.

Il bimbo, nato a Bologna da madre capoverdiana e padre sudanese, si era ferito dando un calcio alla finestra per tentare li liberare il nipotino di 3 anni, rimasto intrappolato in balcone, mentre i due erano soli in casa visto che la madre, 44 anni, e la sorella (la mamma del bambino più piccolo), 25 anni, erano uscite pochi minuti per fare la spesa. Il piccolo era morto dissanguato in casa prima dell’arrivo dei soccorsi.

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