Bologna, botte e minacce agli agenti. Due mesi di prognosi a una vigilessa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 14:08 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2019 14:08
Bologna, botte e minacce agli agenti. Due mesi di prognosi a una vigilessa (foto d'archivio Ansa)

Bologna, botte e minacce agli agenti. Due mesi di prognosi a una vigilessa (foto d’archivio Ansa)

BOLOGNA – Una coppia si oppone, con forza, al trasferimento in comunità. E due agenti della municipale finiscono in ospedale. Una vigilessa, in particolare, ha avuto due mesi di prognosi perché la donna le ha strappato i capelli, provocandole una profonda ferita al cuoio capelluto. 

Un agente invece ha avuto otto giorni perché l’uomo lo ha preso a calci e gli ha storto un dito della mano destra.

Tutto è successo ieri, giovedì 24 gennaio, in una struttura di assistenza della periferia Nord-Est della città, dove gli agenti erano andati per eseguire un’ordinanza di rilascio dell’alloggio occupato da una coppia, lui marocchino di 34 anni, lei albanese di 24. Erano presenti anche gli assistenti sociali, per notificare un decreto del Tribunale dei minorenni per affidare madre e due figli di un anno e mezzo e quattro mesi a una comunità protetta, o di allontanamento dei bimbi dai genitori.

L’intervento è iniziato la mattina con un colloquio durante il quale il 34enne ha alzato i toni, insultando gli assistenti sociali e minacciandoli, poi dicendo anche che avrebbe ucciso suo figlio se l’avessero sottratto. Assistenti sociali e agenti sono riusciti alla fine a prendere i due bambini piccoli, che i genitori tenevano in braccio facendosene scudo, durante la violenta colluttazione che è nata. Dell’arresto è stato avvisato il pm di turno Claudio Santangelo, che ha disposto il processo in direttissima. Entrambi hanno problemi con le norme sull’immigrazione e precedenti.