Cronaca Italia

Bologna, cartello affisso in un palazzo: “Non si affitta agli stranieri”. Gli altri inquilini si ribellano

Bologna, cartello affisso in un palazzo: "Non si affitta agli stranieri": Gli altri inquilini si ribellano

Bologna, cartello affisso in un palazzo: “Non si affitta agli stranieri”: Gli altri inquilini si ribellano

BOLOGNA – “Non si affitta agli stranieri”. Un messaggio che è stato scritto, nero su bianco, su un cartello affisso all’ingresso di un palazzo di Bologna. Il cartello, per la precisione, precisava: “Si ricorda che eventuali subentri, in caso di contratto, di nuove persone fisiche devono essere approvati dalla proprietà. Non si prendono in considerazione stranieri anche se in possesso di permesso di soggiorno”.

La replica degli inquilini del palazzo però non si è fatta attendere: “Come inquilini di questo condominio non possiamo che condannare queste parole, e pretendiamo che amministrazione e proprietà ne prendano le distanze”, recita la missiva, resa pubblica dalla pagina Facebook Noi Restiamo. L’edificio in questione è abitato soprattutto da studenti e lavoratori precari: “Non possiamo accettare che l’ideologia competitiva, del tutto contro tutti, della guerra tra poveri che cerca di esserci inculcata in ogni contesto istituzionale, si rifletta anche così vicino da noi, o meglio in quella che riconosciamo come casa nostra. Vogliamo – prosegue la lettera – essere liberi di poter condividere i nostri appartamenti con chi vogliamo, a prescindere dal colore della sua pelle”.

Lo stabile è di proprietà della famiglia Bonori Innocenti ma è il Piero Parisini a seguirne le sorti. L’uomo ha spiegato al Corriere che si è trattato di “un eccesso di zelo da parte della segretaria amministrativa. La segretaria si è trovata a volte con persone straniere col permesso di soggiorno scaduto — racconta — e così si ha in casa qualcuno che lo Stato italiano non accetta”.

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