Bologna, stretta contro i ciclisti: multe a chi va contromano o sotto i portici

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2017 10:38 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2017 10:38
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Bologna, stretta contro i ciclisti: multe a chi va contromano o sotto i portici

BOLOGNA – Stretta del Comune di Bologna sui ciclisti: tolleranza zero per chi va sotto i portici o contromano. A lanciarla è il sindaco Virginio Merola (Pd). 

L’obiettivo dichiarato è quello di far rispettare alle biciclette indisciplinate il Codice della strada, a partire dai semafori rossi e dai sensi di marcia, fino ai portici, che devono essere riservati ai pedoni, riferisce il Resto del Carlino.

“Abbiamo bisogno che tutti si adeguino e collaborino, Bologna merita di essere una città civile”, ha spiegato il sindaco. “La campagna vuole fare presente che non si può andare in bici contromano, che non si può sporcare la città o sostare in doppia fila”. E i vigili urbani, il cui numero è stato implementato, avranno il compito di fare rispettare le regole anche con multe.

Ma nelle stesse ore in Consiglio comunale il Pd ha visto uno scontro interno che ha avuto per tema proprio le due ruote, come racconta il quotidiano emiliano:

Il consigliere comunale dem Raffaele Persiano si schiera col presidente dell’Osservatorio regionale, Mauro Sorbi, che invoca multe anche per i “ciclisti maleducati”, sui quali finora c’è stato “troppo poco controllo”. Ma immediata arriva la replica dell’ex assessore Andrea Colombo: “Basta insinuare questa idea odiosa che è colpa delle vittime. Tutti devono rispettare le regole e vanno multati quando le violano, ma è molto diversa la gravità tra utenti della strada in caso di scontro”. Colombo lancia un appello ai bolognesi perché non abbandonino le due ruote “per una comunicazione sbagliata, dato che siamo vicini alla massa critica grazie alla quale sarà più sicuro per tutti andare in bicicletta”. Ma Persiano non si dà per vinto: “Colgo con favore che il sindaco abbia raccolto il mio appello”, dice facendo riferimento alla campagna per il senso civico lanciata dal primo cittadino.