Cronaca Italia

Bologna: disabile violentata in bagno al bar. Lega: “Castrazione chimica”

Bologna: disabile violentata in bagno al bar. Lega: "Castrazione chimica"

Bologna: disabile violentata in bagno al bar. Lega: “Castrazione chimica” (foto d’archivio Ansa)

BOLOGNA – Ha condotto nel bagno di un bar una donna disabile di 44 anni e l’ha sottoposta ad abusi sessuali. E’ accaduto nel centro di Bologna, in via Irnerio. L’uomo, un cileno trentenne con precedenti specifici, è stato bloccato dalla polizia poco distante, ad una fermata dell’autobus, e arrestato per violenza sessuale aggravata. Secondo la ricostruzione dell’episodio, i due si sono conosciuti nel bar e il giovane ha offerto alla donna un caffè. Il locale era affollato e, approfittando proprio di questo, lui l’ha trascinata nel bagno e l’ha violentata.

Dopo diversi minuti il gestore si è insospettito, ha bussato alla porta del bagno e ha sentito le grida di aiuto della vittima. Nei successivi concitati momenti, mentre veniva chiamato il 113, il giovane è riuscito ad uscire dal locale ma gli agenti, sulla base delle indicazioni, lo hanno trovato poco dopo. La donna è stata accompagnata al pronto soccorso.

“Dobbiamo smetterla di far stare libere sul nostro territorio persone come quella fermata per questa violenza, che già si era macchiata di reati simili. Persone così vanno tenute in galera, sottoposte alla castrazione chimica e ancora meglio, dove possibile, rimandate a casa loro. Così la consigliere comunale della Lega Nord, che fu candidata a sindaco alle ultime amministrative, Lucia Borgonzoni dopo “il fatto gravissimo accaduto nei bagni di un bar di via Irnerio ai danni di una donna disabile”.

Un fatto che “riporta alla luce un fenomeno, quello della violenza verso le donne, che vede nei dati il nostro comune peggiorare drasticamente dal 2015 al 2016. Comparando i dati dei primi dieci mesi del 2015, con quelli del 2016, in città le violenze sessuali su “vittime di sesso femminile” sono aumentate quasi del 30%, passando da 45 a 58 e questo vale anche per i tentati omicidi a danni di donne, che passano da 1 a 4″.

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