Bologna, pm: “Incidente forse causato da colpo di sonno o distrazione dell’autista”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 8:01 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 10:21
Bologna, incidente forse causato da "colpo di sonno o distrazione dell'autista"

Bologna, incidente forse causato da “colpo di sonno o distrazione dell’autista” (Foto Ansa)

BOLOGNA – “Forse un colpo di sonno o un momento di distrazione” hanno causato l’incidente e l’esplosione che lunedì 6 agosto ha squarciato la A14 a Bordo Panigale, popolosa periferia di Bologna. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A dirlo è il procuratore, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo, per ora senza indagati. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Michele Dell’Orco, ha aggiunto, come riferisce il Resto del Carlino: “C ‘è un indagine in corso, ma pare si tratti dell’ennesimo incidente causato dalla distrazione alla guida, per questo bisognerà intervenire in Parlamento per modificare il codice della strada”. Per Dell’Orco bisognerà “inasprire le pene per quanto riguarda, per esempio, la guida con il cellulare e introdurre altre norme che permettano di diminuire questa strage che provoca quasi 3500 morti l’anno sulle strade”.

In base a quanto risulta fino ad ora, infatti, sembra che Andrea Anzolin, il conducente del camion carico di Gpl finito contro un mezzo fermo in coda che trasportava fusti di solvente, non abbia frenato.

“Il camion sembrerebbe non aver frenato – ha confermato il ministro Danilo Toninelli in Aula al Senato -, nonostante la coda segnalata, finendo su un mezzo fermo che trasportava fusti di solvente. Il conducente di quest’ultimo tir, rimasto ferito, si chiama Antonio Verdicchio, di San Felice al Cancello, nato nel 1973. Il tamponamento ha coinvolto anche una bisarca il cui conducente, ferito anch’egli, di nazionalità rumena, classe 1976, si chiama Silviu Partenie”.

Come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita ai feriti a Bologna, le cose sarebbero anche potute andare peggio: “Devo ringraziare la macchina dei soccorsi, ha evitato danni peggiori. Più che intervenire sull’autostrada, bisogna far applicare le regole del codice della strada e verificare i dispositivi e le normative di sicurezza: vale per il trasporto su strada, ferroviario, a tutti i i livelli”.

Il bilancio al momento resta di 145 feriti, di cui quattro gravi ma non in pericolo di vita, e un morto. Il raccordo è stato riaperto parzialmente con uno scambio di carreggiata. La Procura ha deciso di non fare sequestri, proprio per consentire il ripristino della circolazione.