Bologna, rider si iscrive al sindacato. Licenziato e reintegrato 24 ore dopo

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 luglio 2018 22:49 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018 22:49
Bologna, rider si iscrive al sindacato. Licenziato e reintegrato 24 ore dopo

Bologna, rider si iscrive al sindacato. Licenziato e reintegrato 24 ore dopo (Foto Ansa)

BOLOGNA – Si iscrive alla Uil. E poco dopo viene disconnesso (ovvero licenziato) dalla piattaforma Glovo. Ma viene reintegrato poche ore dopo in seguito alla mediazione del Comune, sulla base della Carta di Bologna pensata per i fattorini. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ quello che è successo ad un rider di 50 anni attivo a Bologna.

Una decisione, quella pensata e poi ritirata dall’azienda spagnola del delivery, che ha prodotto la solidarietà da parte degli altri sindacati, l’annuncio di azioni legali e una proposta di boicottaggio.

In serata, quando era pronto un presidio contro Glovo per giovedì 5 luglio e un boicottaggio per sabato, l’assessore comunale Marco Lombardo ha annunciato su Facebook: “Andrea è stato reintegrato da Glovo e potrà tornare a fare il rider. Glovo ha tenuto a precisare che la disattivazione dell’account non era dovuto a motivi discriminatori legati all’attività sindacale”.

La premessa, fino al colpo di scena finale, era molto diversa: “Qualche giorno fa un lavoratore, un rider bolognese di una piattaforma per consegne, si è iscritto alla Uil: un paio di giorni dopo è stato licenziato, con un freddo messaggio tramite app. Una casualità? Vedremo. Intanto, abbiamo avviato un’azione legale a difesa del nostro iscritto e non ci fermeremo fino a quando non sarà accertata la verità dei fatti e il lavoratore non sarà riassunto”, aveva scritto in una nota il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha parlato di “caporalato 4.0” da parte di alcune piattaforme.

Solidarietà al lavoratore è stata espressa da Cgil e Cisl. Riders Union Bologna ha definito “inaccettabile che le piattaforme di ‘food delivery’ calpestino in questo modo diritti fondamentali come quelli di libertà e associazione sindacale” e ha invitato a boicottare Glovo sabato sera dalle 19 alle 22, una dei momenti di punta nelle consegne. Per il collettivo, comunque, “il solo freno all’arroganza delle piattaforme è intervenire per regolamentare il settore”.

Per giovedì la Uil Emilia-Romagna aveva organizzato in via Indipendenza, a Bologna, un presidio per il rider, con la presenza del segretario regionale, Giuliano Zignani, e dell’assessore comunale alle Attività produttive, Marco Lombardo, tra i principali promotori della carta dei diritti dei rider firmata dal Comune di Bologna con sindacati, rider e alcune piattaforme nelle scorse settimane.

Tutto questo c’è dietro il reintegro, e forse qualcosa di più: “Il Comune – commenta l’assessore Lombardo – ha cercato di impegnarsi per una risoluzione della controversia, ai sensi della Carta di Bologna che, come dimostra anche questa vicenda (oltre alla rinegoziazione in corso dei contratti di tutti i riders delle piattaforme firmatarie), è molto di più che un esercizio di stile e rimane l’unica misura concreta per i lavoratori. Auspico che Glovo voglia riconsiderare la sua posizione rispetto alla firma della Carta”.