Bologna, selfie con mazzette di banconote davanti alla Lamborghini della Polizia. Il cane antidroga li incastra

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 aprile 2019 15:56 | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2019 15:56
Bologna, selfie con mazzette di banconote davanti alla Lamborghini della Polizia. Il cane antidroga li incastra

Bologna, selfie con mazzette di banconote davanti alla Lamborghini della Polizia. Il cane antidroga li incastra

BOLOGNA – Si sono messi a scattare selfie davanti alla Lamborghini Huracan della Polstrada, esposta in Piazza Maggiore a Bologna per la Festa della Polizia. In mano ostentavano mazzette di banconote, come per esibire ricchezza. Ma si sono messi nei guai da soli: i due, un 19enne nato in Bangladesh e un romeno di 20 anni, sono finiti in manette per detenzione di stupefacenti a scopo di spaccio. 

In tasca avevano 70 grammi di hashish, il cui odore non è sfuggito ai cani antidroga, anch’essi in piazza per l’esibizione. A notare la scena, mentre si scattavano foto con i cellulari, sono stati due agenti che mercoledì pomeriggio erano presenti in Piazza Maggiore. I due giovani erano senza documenti e sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione. Nel frattempo, il cane Barak dell’unità cinofila aveva cominciato ad annusare con insistenza il bengalese, che aveva addosso 9 involucri di hashish, per circa 72 grammi. Aveva anche un paio di blister con 21 pastiglie di antidepressivo, che ha estratto dalle tasche quando è stato portato in Questura.

L’amico romeno è stato invece trovato in possesso di un coltello a serramanico, che gli è costato una denuncia per porto illegale di armi. La Polizia ha perquisito le abitazioni di entrambi e, a casa del ventenne, è stato trovato un altro grammo scarso di hashish. Complessivamente ai due giovani sono stati sequestrati 465 euro, ritenuti probabili proventi di attività di spaccio visto che entrambi risultano disoccupati.

Sequestrati anche i telefoni usati per scattare i selfie, che potrebbero rivelare informazioni utili per fare luce sulla loro ipotetica attività di spaccio. (Fonte: Ansa)