Bologna, tabaccaio suicida per debiti e burocrazia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2015 22:09 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2015 22:20
Bologna, tabacciao suicida per problemi economici

(Foto di repertorio)

BOLOGNA – Si è tolto la vita per il peso dei debiti, della burocrazia, dei problemi economici affrontati per coronare il sogno di ridare vita all’attività dei genitori. Pierluigi Landi, 50 anni, storico gestore della tabaccheria delle Moline e presidente della Federazione Tabaccai di Bologna, è stato trovato morto questa mattina nel suo negozio, nella strada omonima del centro di Bologna. Si è sparato un colpo in testa con una pistola che deteneva regolarmente.

Prima di farlo ha telefonato alla moglie: “Non mi sento bene, vieni in negozio”, le ha detto. Poco dopo, intorno alle 11, la donna ha trovato la serranda semiabbassata e la porta chiusa, è entrata con le chiavi e ha trovato il corpo ormai senza vita del marito. Il commerciante ha lasciato una decina di lettere scritte al computer, nelle quali si scusa con i genitori, la moglie e altri familiari, scrivendo di non riuscire più a sostenere il peso dei problemi finanziari.

Un’altra lettera, scritta a mano, l’ha lasciata ai due figli, con l’indicazione di fargliela leggere quando saranno grandi. A quanto si apprende, gran parte delle difficoltà economiche erano cominciate dopo la decisione di allargare l’attività: circa un anno e mezzo fa il commerciante si era spostato dalla vecchia sede in un locale di fronte, molto più grande, con l’intenzione di aprire anche un bar e ricreare il locale che un tempo avevano i genitori.