Bologna, vietato vendere birra fredda. Minimarket stranieri in sciopero

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 16:57 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 16:57
Bologna, vietato vendere birra fredda. Minimarket stranieri in sciopero

Bologna, vietato vendere birra fredda. Minimarket stranieri in sciopero

BOLOGNA – Sciopero dei Bangla a Bologna fino a mercoledì. Gli alimentari aperti fino a tarda sera, per lo più gestiti da venditori di origine straniera resteranno chiusi in segno di protesta contro l’ordinanza anti-alcol del Comune emiliano che gli ha vietato di tenere la birra nei frigoriferi e imposto l’orario di chiusura dalle 21 alle 7, come per gli altri supermercati, per tutta la stagione estiva. Trentadue esercenti hanno già consegnato le chiavi dei loro negozi all’assessore all’Economia Matteo Lepore.

A loro avviso l’0rdinanza, pensata per ridurre l’abuso di alcol in zona universitaria, di fatto non risolve il problema, ma discrimina i negozianti stranieri, dal momento che la vendita di alcolici da frigo è comunque consentita negli altri supermercati della zona, così come nei bar. Oltretutto quello serale è l’orario in cui i Bangla fanno più affari proprio perché il resto dei negozi è chiuso. Così, spiegano, saremo costretti a chiudere.

 Hussain Mahmud, uno degli esercenti di via Petroni andati a protestare sotto a Palazzo D’Accursio, sede del Comune di Bologna, ha detto al Corriere della Sera:

“O cambiano l’ordinanza oppure quel provvedimento va esteso a tutto il centro perché oggi ci sono 33 supermercati che possono vendere birra fredda e questo ci danneggia”.

Per l’assessore Lepore però “questa protesta è un autogol perché dimostra quanto la loro offerta commerciale sia legata alle vendita di alcolici”. Il Comune si è comunque impegnato a valutare l’ipotesi di estendere l’ordinanza a tutto il centro storico: ne resteranno comunque esclusi tutti i pubblici esercizi, cioè i bar.