Bolzano, Alessandro Heuschreck ucciso in casa: compagna arrestata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 10:12 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 10:12
Bolzano, Alessandro Heuschreck ucciso in casa: compagna arrestata

Bolzano, Alessandro Heuschreck ucciso in casa: compagna arrestata

BOLZANO – Alessandro Heuschreck è stato ucciso in casa a Bolzano la sera di sabato 21 marzo. A chiamare i soccorsi la sua compagna, una donna di 33 anni, che avrebbe accoltellato più volte l’uomo di 50 anni al culmine di un violento litigio. La donna è stata portata al carcere di Trento dopo aver confessato il reato e ora è detenuta con l’accusa di omicidio.

Heuschreck e la compagna si erano trasferiti a Bolzano da appena due giorni, prima vivevano a Merano. Lui lavorava come operaio per l’Autobrennero, la società di gestione dell’autostrada A22, scrive il Corriere della Sera:

“I due però erano stati notati dai vicini, che nelle due sere precedenti li avevano sentiti litigare. E proprio uno dei condomini sabato sera ha sentito la donna urlare più volte «Aiuto». Così è accorso, trovando sangue ovunque in quell’alloggio e anche addosso a lei.

Per i rilievi tecnici sono intervenuti anche i carabinieri della sezione scientifica di Verona, che hanno usato per la prima volta anche una sofisticata apparecchiatura che fornisce la ricostruzione in tre dimensioni dell’ambiente. Oggetti, macchie di sangue e impronte avranno dunque una precisa collocazione spaziale grazie a questo strumento, appena elaborati i dati”.

Ma l’uomo potrebbe essere arrivato a casa già ferito, almeno come sostengono i figli della donna:

“L’arma del delitto potrebbe essere stata un coltello rimasto nell’appartamento, ma i carabinieri mantengono il massimo riserbo sulle indagini. Fatto è che la spiegazione al delitto sembra da cercare in quella casa, perché i primi riscontri non pare abbiano portato a individuare tracce di sangue fuori. Elemento che, se confermato, escluderebbe che Heuschreck sia arrivato a casa già ferito, come da una prima versione dei fatti fornita agli inquirenti. A dare questa versione anche a dei vicini di casa sarebbero stati due dei figli della donna, avuti da una precedente relazione.

I ragazzini, fuori dal portone del condominio, avrebbero spiegato che aspettavano l’ambulanza per il compagno ferito della mamma. I piccoli, di 12 e 13 anni, sono stati affidati alle cure di un familiare, con cui si trovava già un terzo figlio, di nemmeno 2 anni, in attesa di una decisione del Tribunale dei minori”.