Bolzano, coniugi scomparsi da quattro giorni: ricerche senza esito. Usciti per passeggiare, mai tornati a casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2021 13:05 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2021 13:05
coniugi scomparsi a bolzano

Bolzano, coniugi scomparsi da quattro giorni: ricerche senza esito. Usciti per passeggiare, mai tornati a casa (foto ANSA)

I coniugi di Bolzano Peter Neumair, 63 anni, e Laura Perselli, 68, sono spariti lunedì 4 gennaio dopo essere usciti per una passeggiata. I telefoni cellulari sono muti, i cani molecolari per ora non hanno trovato tracce e anche l’attività dei sommozzatori lungo il fiume Isarco non ha portato risultati.  Secondo il racconto del figlio che e vive con loro, erano usciti nel pomeriggio. In quel momento lui era sull’altipiano del Renon, ma quando è tornato a casa non li ha trovati. Poco prima era stato allertato dalla sorella, che vive a Monaco di Baviera, preoccupata perché i genitori non rispondevano ai messaggi su Whatsapp. L’auto era parcheggiata di fronte a casa. 

Coniugi scomparsi a Bolzano, cellulari spenti

Entrambi i cellulari dei coniugi sono muti e si attendono i risultati della localizzazione delle ultime celle utilizzate, per individuare dove si possano essere recati. Le ricerche sono difficoltose perché il 5 gennaio si è verificata a Bolzano la gigantesca frana che ha sepolto una parte dell’hotel Eberle, ai piedi del Monte Tondo. Si è anche ipotizzato che sotto la massa di rocce e detriti potesse essere rimasta qualche persona che si trovasse sulla passeggiata di Sant’Osvaldo, anche se chiusa a causa del Covid. Le strumentazioni e i cani specializzati in questo tipo di ricerche hanno però escluso che qualcuno possa essere stato travolto.

Secondo la versione del figlio però la scomparsa risale al giorno precedente la frana. Vigili del fuoco e sommozzatori hanno perlustrato senza trovare tracce le sponde dell’Isarco e scandagliato il fiume. Un’altra ipotesi, anche questa senza esiti sperati, riguardava la possibilità che i due abbiano raggiunto l’Altopiano del Renon, dove si recavano per effettuare camminate e che per qualche ragione non siano riusciti a tornare indietro. 

I familiari escludono gesti estremi

I familiari escludono che la coppia avesse problemi di natura psicologica o economici. “Erano felicissimi e molto sereni – ha raccontato la sorella della Perselli all’emittente locale Rttr –. Non avevano alcun motivo per compiere gesti estremi. Non erano malati, non avevano nulla di nulla. Ci eravamo visti a Natale in estrema tranquillità”. (fonte IL DOLOMITI)