Bolzano, Emily Formisano muore a 8 anni in slitta. Consigliere dem: “Cartelli di avviso solo in tedesco”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 gennaio 2019 16:26 | Ultimo aggiornamento: 6 gennaio 2019 10:01
Bolzano, Emily Formisano muore a 8 anni in slitta. Consigliere dem: "Cartelli di avviso solo in tedesco"

Bolzano, Emily Formisano muore a 8 anni in slitta. Consigliere dem: “Cartelli di avviso solo in tedesco” (Foto Ansa)

BOLZANO – La procura della Repubblica di Bolzano ha aperto un’inchiesta sulla morte di Emily Formisano, la bambina di 8 anni di Reggio Emilia deceduta il 4 gennaio in seguito di un incidente con la slitta sulle montagne dell’Alto Adige.

La mamma della bimba, Renata Dyakowska, di 38 anni, si trova in gravissime condizioni per politrauma all’ospedale San Maurizio di Bolzano. L’incidente si è verificato nella zona del Corno del Renon, precisamente sulla pista “nera” riservata agli sciatori che scende dalla località Lago Nero.

Stando alla ricostruzione, mamma e figlia anziché scendere alla fermata intermedia della cabinovia hanno proseguito fino alla stazione a monte. Successivamente, anziché imboccare la pista riservata agli slittini hanno iniziato la loro discesa lungo la pista da sci vietata alle slitte. Dopo aver preso velocità e probabilmente perso il controllo dello slittino, mamma e figlia sono andate a schiantarsi contro un albero. Emily è deceduta sul colpo mentre la madre è stata trasportata in elicottero all’ospedale. 

Ad aspettare le due alla stazione c’erano il padre e l’altro fratello di 14 anni che assieme alla famiglia avevano deciso di trascorrere alcuni giorni di vacanza a Collalbo sull’altopiano del Renon. 

L’inchiesta cercherà di stabilire, tra i vari aspetti, se nella zona di arrivo della cabinovia i cartelli sono sufficientemente chiari per indicare la direzione della pista riservata agli slittini. Inevitabile anche una verifica sulle protezioni della pista da sci e come sia stato possibile, seppur sbagliando, che la slitta sia uscita dal tracciato e andare a sbattere contro un ostacolo.  

 

Claudio Della Ratta, consigliere comunale del Partito Democratico altoatesino, mette sotto accusa la “carente informazione” in lingua italiana: ” Si è passati, in questa terra, dal garantire legittimamente l’uso della propria lingua madre e la traduzione di ogni testo pubblico, alla sottile ma evidente predominanza della lingua tedesca rispetto a quella italiana in ogni atto pubblico, su ogni cartello o per tutte le informazioni di sorta – ha rilevato il consigliere comunale dem a Bolzano -. Ogni tanto sui sentieri di montagna qualcuno fa delle fughe in avanti, ponendo cartelli monolingue, solo in tedesco. Veramente grave sarebbe se all’incidente con la slitta che ha visto il decesso di una bimba e il grave ferimento della madre, abbia contribuito anche l’indicazione di divieto percorrenza alle slitte in sola lingua tedesca posta ad inizio pista. Il cartello verticale esplicativo con il simbolo di divieto alle slitte è posto più un basso, circa cento metri sotto, a discesa già iniziata”.