Rubina la ribelle e la denuncia per il fumogeno contro Bonanni

Pubblicato il 9 Settembre 2010 21:44 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2010 2:20

Le foto che su Facebook la ritraggono in bikini, sulla spiaggia della Maddalena e di Caprera, si mescolano a quelle dei cortei no Tav e delle manifestazioni anti-Lega. Sono i due volti di Rubina Affronte, 24 anni il prossimo 14 settembre.

Giovane, bella e dall’aspetto quasi indifeso, ma capace di gesti ‘forti’ – lei che ha un padre magistrato a Prato e arriva da una famiglia bene della Toscana – per difendere le proprie idee ribelli. Per la polizia è lei la ragazza che ieri ha colpito con un fumogeno il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, impedendogli di intervenire alla festa nazionale del Pd di Torino.

La questura l’ha identificata dalle immagini delle televisioni presenti, che la mostrano con il braccio sopra la testa, mentre sta per lanciare il bengala già acceso. Giovanissima ma già una ‘vecchia conoscenza’ per le forze dell’ordine: era già stata denunciata in passato per invasione di terreni ed edifici.

“Le brave bambine vanno in Paradiso, le cattive ovunque”, si legge sul suo profilo di Facebook, quasi a giustificare con questa massima il suo comportamento, quello di una studentessa che dopo l’istituto d’arte ha scelto di frequentare Psicologia all’università di Torino. E, al tempo stesso, di dedicare il tempo libero alle battaglie del Collettivo Universitario dell’Autonomia, di cui fa parte, e del centro sociale Askatasuna. Che il giorno dopo la protesta contro Bonanni – e la denuncia per lancio di oggetti pericolosi, danneggiamento aggravato e accensioni pericolose – si sono stretti attorno a lei, quasi nascondendola dal clamore del suo gesto.

”Lasciatela stare: il personalismo – spiegano i suoi compagni – è quasi peggio di una condanna da parte della giustizia”. Per Rubina Affronte, allora, parlano le foto su Facebook: quelle che la ritraggono spensierata sulle spiagge della Sardegna, ma anche quelle che la immortalano al campeggio del WWF o mentre realizza una gigantesca onda di cartapesta, simbolo della protesta studentesca contro la riforma Gelmini. E parlano anche i commenti dei suoi contatti: ”Bonanni, chi semina vento raccoglie tempesta”, scrive Vincenzo nel suo stato; ”meglio antidemocratici che servi”, aggiunge Floriana, mentre Luca si limita a un più diretto ”io sono antidemocratico”. Sono le parole di solidarietà che provengono dal mondo di Rubina, nome che deriva dal latino ”rosso”, il colore della protesta alla Festa del Pd e del fumogeno che ha bucato il giubbotto di Bonanni. Oggi nessuna replica della contestazione, quando alla Festa del Pd ha parlato il leader Uil Luigi Angeletti.