“Bonatti, l’uomo che ha scalato l’ingiustizia”: i titoli dei giornali

Pubblicato il 15 Settembre 2011 14:28 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2011 14:28

ROMA – Nel 1954 fece parte della spedizione italiana che conquistò il K2, fu la sua grande impresa. Ma per anni fu al centro di polemiche per il ruolo ricoperto durante la scalata, nella quale fu costretto a bivaccare a oltre 8.000 metri di quota e si salvò miracolosamente. Dopo un lungo caso giudiziario, sia i Tribunali sia lo stesso Cai riconobbero la sua versione come l’unica vera. I titoli dei giornali si dividono nel raccontare la morte dell’alpinista e scrittore Walter Bonatti. 

“Bonatti, l’uomo che ha scalato l’ingiustizia” titola in prima pagina La Stampa in un pezzo di Massimo Gramellini. Più malinconico Repubblica: “Bonatti, leggenda solitaria della montagna. Dalle polemiche sul K2 alle pareti impossibili”.

Si divide in due il Corriere della Sera: “Così il signore del Monte bianco cambiò il mondo dell’alpinismo”. Poi l’intervista a Messner: “Tradito per 50 anni dopo il K2”. C’è anche un commento di Aldo Cazzullo che ricorda: “L’Italia del grande Walter Bonatti: conquiste e implacabili divisioni”.

Libero titola invece “L’ultima scalata”, ricordandolo poi come un “fuoriclasse dell’alpinismo, solo dopo 50 anni, e in un mare di polemiche, il mondo gli ha riconosciuto l’impresa del k2”. Più duro Il Giornale: “Addio a Walter Bonatti. L’ultimo eroe dell’alpinismo che sfidò invidie e calunnie”.

Il Messaggero titola invece: “Muore Bonatti, lottò mezzo secolo per conquistare la vetta del K2. Vicino alla cima fu accusato di boicottaggio, poi la riabilitazione”. Chiudiamo infine con La Gazzetta dello Sport: “Le tre vie del signore delle cime. Addio Walter”.