Boni indagato, Pm chiede al Gip la proroga delle indagini

Pubblicato il 12 Marzo 2012 16:29 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2012 16:48

MILANO – Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e il pm Paolo Filippini hanno chiesto al gip la proroga delle indagini nei confronti del presidente del Consiglio regionale Davide Boni, il capo della sua segreteria Dario Ghezzi e le altre persone indagate nell’ambito di un’inchiesta per presunte tangenti. Intanto l’immobiliarista Luigi Zunino e Ghezzi, due delle quattro persone perquisite la scorsa settimana, hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame contro i sequestri di carte effettuati dalla Gdf.

Il filone d’inchiesta riguarda un presunto giro di tangenti promesse e versate tra il 2008 e il 2010, quando Boni era assessore all’Edilizia e al Territorio della Regione Lombardia, per operazioni immobiliari e commerciali a Milano e nell’hinterland tra cui l’area ex Falck e Montecity-Santa Giulia.     Secondo l’ipotesi accusatoria messa nero su bianco nel decreto che la scorsa settimana ha portato a perquisire l’ufficio dell’attuale presidente dell’Consiglio Regionale, di Ghezzi, dell’immobiliarista Zunino e dell’imprenditore veneto Francesco Monastero, ”e’ dimostrato il pieno coinvolgimento di Boni e Ghezzi nella gestione di affari illeciti e spartizione delle tangenti che” l’architetto Michele Ugliola e il cognato Gilberto Leuci (anch’essi indagati) avrebbero concordato con degli imprenditori ”affinche’ gli amministratori locali, destinatari di parte degli illeciti profitti”, favorissero con atti contrari ai loro doveri d’ufficio ”interessi commerciali e immobiliari” a Milano e provincia.

Inoltre, secondo gli inquirenti, alcuni dei progetti immobiliari sarebbero ancora attuali e gli indagati avrebbero avuto anche incontri recenti. Tra le fonti di prova la Procura, oltre a una serie di intercettazioni, si e’ avvalsa di una serie di interrogatori tra i quali quelli di Ugliola, che avrebbe chiamato anche in causa gli ex assessori Franco Nicoli Cristiani e Massimo Buscemi, e di Marco Paoletti, ex esponente locale della Lega Nord, anche lui sotto inchiesta.    Il gip nei prossimi giorni deve decidere se concedere o meno la proroga delle indagini. Nei prossimi giorni inoltre il Tribunale del Riesame dovra’ fissare la data dell’udienza nella quale si discutera’ il dissequestro della documentazione acquisita a Zunino e Ghezzi.