Bonus baby-sitter anche ai nonni: circolare Inps approva, ministro Bonetti protesta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 9:04 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 9:04
Bonus baby-sitter esteso ai nonni

Bonus baby-sitter esteso ai nonni. Il ministro Bonetti contraria (Ansa)

Anche i nonni, o altri parenti, che si prendono cura dei nipoti mentre i genitori sono al lavoro potranno ricevere il bonus baby-sitter fino a 1.200 euro.

A patto che non risiedano nella stessa casa dei nipoti (condizione che esclude dall’ottenimento del bonus baby-sitter).

A stabilirlo è una circolare dell’Inps che esplicita un passaggio del decreto Rilancio ed è valida solo per l’emergenza covid.

La contrarietà del ministro: “I nonni vanno protetti”

Ma la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, che ha fortemente voluto il bonus, mette in guardia.

“Ho preso atto della circolare con cui l’Inps ha esteso il bonus baby-sitter anche ai familiari per la cura dei bambini.

Resta il fatto che anche in questa fase i nonni devono essere oggetto della nostra massima tutela e proteggere la loro salute era e resta una priorità”.

La ministra infatti, sin dall’inizio dell’emergenza, ha sottolineato la necessità di preservare i nonni.

In quanto anziani e più esposti ai rischi che comporta il contagio, dal contatto con i bambini.

A conti fatti però la realtà è che nelle famiglie italiane sono i nonni il motore che permette a tanti genitori di lavorare.

Bonus baby-sitter: requisiti  condizioni

Da marzo molti nonni hanno preferito attenersi scrupolosamente alle indicazioni del governo confinandosi in casa per evitare il contagio.

Ma già da giugno, con l’allentamento delle misure restrittive, la situazione si sta normalizzando e i nonni sono tornati una parte integrante della vita dei nipoti.

Il bonus è rivolto a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni (se disabili non c’è limite di età).

Ne possono usufruire le famiglie nelle quali non ci sia un genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.

In caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

Incompatibile con il congedo parentale, il bonus baby sitter va dai 600 ai 1.200 euro: la cifra massima può essere destinata a chi non ha già ottenuto il bonus con il Cura Italia.

Per ottenere il bonus baby-sitter è necessario aprire una posizione Inps. Se la risposta dell’Inps sarà positiva, il voucher arriverà entro 15 giorni sul Libretto di Famiglia.

E’ possibile registrarsi fino al 31 dicembre 2020 mai voucher ai quali si avrà diritto sono per le prestazioni comprese tra il 5 marzo 2020 e il 31 luglio 2020.

Le reazioni politiche

Critica la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini: “Mi ero persuasa, ascoltando schiere di virologi, che i bambini, fortunatamente colpiti dal Covid in modo lieve, possono però trasmettere il virus ai nonni facendoli ammalare gravemente.

Per questo era nato il bonus baby-sitter: per salvaguardare gli anziani. Ora scopro che il bonus viene esteso proprio ai nonni.

Ma dov’è la coerenza? Ma dove sono i virologi dei comitati che supportano il governo? Non hanno nulla da dire?”.

Per Severino Nappi, della Lega Campania, “a voler monetizzare l’assistenza e la cura che i nonni offrono ai nipoti si arriverebbe a una cifra incredibile, ben oltre la ridicola mancetta proposta dal governo”.

Diversa la linea del vicesegretario di Più Europa Piercamillo Falasca: “Ammettere anche i nonni al bonus significa creare una disparità tra generazioni.

Perché significa sottrarre ulteriori risorse a quei giovani che possono usare l’assistenza ai bambini come forma di integrazione al reddito e ingresso nel mondo del lavoro.

Non è meglio favorire l’occupazione giovanile, peraltro proteggendo i nonni e non facendo diventare le loro case un potenziale centro di contagio familiare?”. (fonte Ansa)