Borgo Valbelluna: denuncia violenza da gang di neri. Ma aveva una siringa da pasticciere infilata…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 12:40 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2019 12:40
Borgo Valbelluna: denuncia violenza da gang di neri. Ma aveva una siringa da pasticciere infilata...

Una siringa da pasticciere

BELLUNO – Un 56enne di Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, si era recato al pronto soccorso denunciando di essere stato rapinato da alcune persone di colore le quali poi, sempre secondo il suo racconto, lo avevano violentato con un bastone. La dottoressa che lo visitò si accorse subito della presenza di un corpo estraneo all’interno del corpo.

A quel punto all’uomo viene prescritta una tac e viene sottoposto d’urgenza ad un operazione chirurgica che permette di recuperare una siringa da pasticciere. Un dettaglio chiave: quell’oggetto non poteva trovarsi dove si trovava contro la volontà del protagonista visto che il paziente, inoltre, non riportava nessun segno di botte ed escoriazioni in testa, come lui aveva inizialmente raccontato.

Un fatto, risalente a tre anni fa, che è approdato in Tribunale dopo che la presunta vittima aveva sporto denucia e, sentita dalla Polizia, aveva cambiato alcuni aspetti della versione. Come ad esempio che i violentatori erano persone provenienti dall’Est Europa e non più delle persone di colore.

Il legale dell’uomo, come racconta Il Gazzettino, ha sostenuto che il suo assistito non ha mai sporto una formale denuncia per quel fatto ed ha citato la giurisprudenza, sottolineando che l’assenza della querela è indice della mancanza di dolo. Il Pm invece aveva chiesto una condanna ad un anno e due mesi per l’uomo. Alla fine l’operaio è stato assolto perché il fatto non sussiste. “L’obiettivo era quello di tutelare la sua privacy”, la motivazione del giudice.

Fonte: IL GAZZETTINO