Borgomanero, Tiziana Devecchi: “Mamma Paola Puricelli in freezer? Sempre vicine”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2014 12:36 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2014 12:53
Borgomanero, Tiziana Devecchi: "Mamma Paola Puricelli in freezer? Sempre vicine"

Borgomanero, Tiziana Devecchi: “Mamma Paola Puricelli in freezer? Sempre vicine”

NOVARA – “Ho messo il cadavere di mia madre nel freezer per stare sempre vicine”. Tiziana Devecchi, 52 anni, racconta agli inquirenti perché ha tenuto il corpo privo di vita della mamma Paola Puricelli nel frigorifero della loro casa a Borgomanero, in provincia di Novara. La scoperta del cadavere è avvenuta per caso. Tiziana, che ha avuto un malore, ha chiesto soccorso al 118, che entrando in casa insieme alle forze dell’ordine hanno trovato il corpo della madre defunta.

Una volta arrivati al sesto piano del palazzo, dove la donna si era trasferita con l’anziana madre nel 2005, i sanitari sono stati costretti a far intervenire le forze dell’ordine perché la porta della casa era sbarrata. Sul posto sono quindi intervenuti vigili del fuoco e polizia municipale.

Tiziana Devecchi era a terra, sul pavimento, in stato confusionale. I sanitari del 118 le hanno prestato le prime cure e poi l’hanno trasportata in ambulanza all’ospedale della cittadina in provincia di Novara. A quel punto sono scattate le procedure di sicurezza, che prevedono anche la disattivazione del freezer. E, quindi, anche il controllo della presenza di eventuali alimenti deteriorabili nel freezer.

Paola Puricelli, 82 anni, giaceva avvolta in un nailon fissato con della corda. Immediato l’intervento dei carabinieri, che hanno effettuato i rilievi del caso. E scoperto, sempre in cucina, una lettera – risalente al 2010 – nella quale la figlia spiega perché avrebbe deciso di mettere il corpo della madre del freezer.

Un modo per restarle “sempre vicina”, scrive la donna, che racconta di avere trovato l’anziana morta rientrando in casa, a Pasqua del 2010, e di averla vegliata per diversi giorni. “Poi era tardi per chiamare le pompe funebri” e così, sostiene, “ho preferito tenerla “accanto a me”.

La donna, che non risulta avesse problemi psichici e che non era seguita dai servizi sociali, è ora piantonata all’ospedale di Borgomanero. La procura di Novara che indaga sul caso ha disposto per domani l’autopsia sul cadavere dell’anziana. L’esame dovrà stabilire le cause della morte e confermare quanto raccontato nel biglietto dalla figlia.