Borgosesia contro i delatori per vendetta: multa a chi segnala feste inesistenti a casa dei vicini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2020 8:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2020 8:35
Borgosesia, Comune contro i delatori per vendetta: multa a chi segnala feste inesistenti a casa dei vicini

Borgosesia contro i delatori per vendetta: multa a chi segnala feste inesistenti a casa dei vicini (Foto d’archivio Ansa)

Ci sono persone che segnalano feste inesistenti in casa dei vicini. Si fingono cittadini ligi per attuare la propria vendetta. Ma Borgosesia li punisce.

A Borgosesia, provincia di Vercelli, chi segnala senza fondati motivi una festa a casa dei vicini rischia una denuncia per procurato allarme e una multa salata. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, e parlamentare della Lega, Paolo Tiramani. Il principio è quello di punire chi si vuole vendicare dei propri vicini fingendo di essere un cittadino ligio. Infatti il penultimo Dpcm del governo Conte vieta gli assembramenti in casa (da 6 persone in più).

Borgosesia, il sindaco contro chi segnala feste inesistenti dei vicini

“Visto che molte delle segnalazioni ricevute sono risultate prive di fondamento, e dovute esclusivamente a cattivi rapporti di vicinato – dice il sindaco – ho deciso di intervenire. La parte del Dpcm sui ‘delatori’ crea problemi non indifferenti, come peraltro avevo temuto fin da subito.

Le segnalazioni infondate hanno impegnato senza motivo la nostra Polizia Municipale per le opportune verifiche, facendoci sprecare tempo e denaro, per non parlare poi dell’aggravarsi delle tensioni sociali e del clima di allarmismo nei confronti dell’emergenza sanitaria. Ho quindi provveduto ad emettere immediata ordinanza per stabilire che le segnalazioni devono essere circostanziate ed effettuate in modo ufficiale”.

Quanto costerà la multa

Se effettivamente si tratterà di violazione del Dpcm, proseguono dal Comune, si interverrà opportunamente. “In caso contrario si verificherà se i segnalatori siano perseguibili per procurato allarme, e quindi passibili di ammenda da 10 a 516 euro”. (Fonte Ansa)