Bormio, scontro tra sciatori: Giovanni Mariani muore col collo spezzato

di Daniela Lauria
Pubblicato il 31 Marzo 2019 20:00 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2019 20:00
Bormio, scontro tra sciatori: Giovanni Mariani muore col collo spezzato

Bormio, scontro tra sciatori: Giovanni Mariani muore col collo spezzato

SONDRIO – Ennesima tragedia sulla neve in Valtellina, proprio quando la stagione bianca sta volgendo al termine con il rialzo delle temperature. Due sciatori si sono scontrati sulla pista “Cima Bianca” a Bormio, in provincia di Sondrio. Un uomo di 49 anni, Giovanni Mariani, che risiedeva a Vimercate (Monza Brianza), è morto spezzandosi il collo.

L’altro sciatore, Mauro Corti, di due anni più giovane, residente a Seregno (Monza Brianza), nella violenta collisione se l’è invece cavata con lesioni e contusioni a una spalla ed è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale “Morelli” di Sondalo (Sondrio). Le sue condizioni, per fortuna, non destano preoccupazione.

Il drammatico incidente è avvenuto attorno alle 11 di domenica 31 marzo, in un orario in cui il manto della neve era ancora in buone condizioni per la tenuta della pista situata ad alta quota, nel comprensorio sciistico di “Bormio 2000”

Non è bastato il casco a salvare la vita di Giovanni Mariani. I poliziotti della questura di Sondrio, impegnati come tutti i giorni nei servizi di soccorso e repressione dei reati sulle piste da sci, hanno cercato  inutilmente di rianimarlo, presto sostituiti dall’equipe medica dell’eliambulanza. 

Mariani è morto dopo circa 15 minuti dall’intervento dei soccorritori e il pm di turno, Stefano Latorre, ha prima concesso l’autorizzazione per la rimozione della salma, disponendo che la ricognizione del cadavere sia effettuata nella mattinata di lunedì nell’obitorio del “Morelli”. Solo in seguito si deciderà per un’eventuale autopsia.

Al dramma hanno assistito, quasi in diretta, i familiari dei due sciatori che si trovavano anch’essi a sciare o a prendere il sole sugli impianti da sci. Gli agenti hanno potuto contare sul racconto di due testimoni. Si è trattato di uno scontro forse determinato dall’alta velocità su un percorso non facile: una pista “nera”. La vittima ha avuto il collo spezzato, per il sopravvissuto invece una lussazione della spalla e poco più. (fonte: Ansa)