Caso Bossetti, Ezio Denti assolto: “Confermato che sono un ingegnere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 dicembre 2017 14:48 | Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2017 14:51
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Ezio Denti (Foto Ansa)

MILANO – Caso Bossetti, l’ingegnere Ezio Denti plaude ala decisione del giudice per l’udienza preliminare che lo ha assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di falsa testimonianza e falsa attestazione.

Denti, in altre parole, è un ingegnere a tutti gli effetti, contrariamente da quanto sostenuto dal pubblico ministero Letizia Ruggeri, la stessa che ha seguito il processo a Massimo Giuseppe Bossetti. Denti, uno dei consulenti della difesa del muratore di Mapello, ha espresso la sua soddisfazione ai microfoni di Legge o Giustizia su Radio Cusano Campus.

“Durante il dibattimento processuale avevo dichiarato il mio titolo di studio in qualità di ingegnere. Questo mi venne contestato dalla Ruggeri che diceva che io avessi solo il diploma di ragioniere. I titoli li avevo con me durante l’attività dibattimentale. Chiesi se voleva vederli perché sapevo che me lo avrebbe chiesto. Sono stato quindi rinviato a giudizio per falsa testimonianza e falsa attestazione. Abbiamo avuto una prima udienza durante la quale il Gup prese del tempo per riservarsi ulteriori verifiche. Gli avvocati Camporini e Salvagni hanno dimostrato che l’accusa si sbagliava nei miei confronti. Abbiamo presentato al Gup i miei titoli che sono validi in Francia e che sono equivalenti anche in  Italia anche se non ho mai esercitato”.

Queste accuse hanno segnato Ezio Denti: “Due anni di diffamazioni e calunnie nei miei confronti. Prima Ezio Denti era il top del top. Ora sono un millantatore di titoli. Sono stato attaccato dal web e da tutti i media. Il primo fu Repubblica. Non chiedo tanto, chiedo che venga pubblicato quanto accaduto. Se le scuse non arriveranno adirò le vie legali, questo senza dubbio”.

Per Denti la sua è una vittoria di tutti i consulenti: “In questo modo si tutelano finalmente i consulenti di parte che oggi vengono visti come soggetti poco importanti. Noi siamo sempre dalla parte dei cattivi ma non possiamo essere messi in discussione per questo. Non sono mai state contestate le mie capacità tecniche e quindi si è cercato di offendere la moralità della mia persona. Il Gup ci ha messo poco a verificare la verità mentre la Pm Ruggeri non ci era riuscita. Sono passati due anni, si è perso veramente tanto tempo. Per cosa poi? Il mio titolo principale nel caso Bossetti era quello di investigatore privato riconosciuto. Diffamato dalla Ruggeri? Direi di si. Oggi sul web si parla di me solo come finto laureato. Garantisco che ora non ce ne è più per nessuno. I magistrati hanno un potere assurdo, possono distruggere una persona in qualunque modo. Nel processo Bossetti sono stati attaccati personalmente tutti i consulenti”.